La Polifonia del Graduale di Ruvo

La Redazione

Laboratorio musicale sulla tradizione orale nel canto fratto condotto da Giovannangelo de Gennaro.

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Riscoperta e recupero di una tradizione compositiva, musicale e canora. È il risultato di un’indagine iniziatasi da alcuni anni fra i fondi musicali degli Archivi Diocesani di Molfetta e di Ruvo di Puglia e che tuttora continua con le ricerche sul materiale archivistico, i concerti, le edizioni e le incisioni. Merito anche dell’impegno e della passione dell’Ensemble Calixtinus diretta ed ispirata dal polistrumentista Giovannagelo de Gennaro.

Nell’ambito della rassegna “Vexilla. Musiche di Passione”, che prende spunto da questi elementi di approfondimento sulle musiche e propone un ciclo di concerti di musica colta e tradizionale al Museo Diocesano di Molfetta, non poteva mancare un approfondimento su questo nostro prezioso patrimonio locale e sulla tradizione che rappresenta.

Si tratta di composizioni in cantus fractus a tre voci e in cantus binatim su temi pseudo gregoriani, i quali, con molta probabilità, hanno avuto per autori i musicisti della chiesa ruvese. Infatti, era prassi abbastanza diffusa, specialmente nelle cattedrali, l’affidare a compositori professionisti – spesso appartenenti al clero locale e alle confraternite – l’incarico di provvedere al canto liturgico durante le celebrazioni.

Il manoscritto in questione comprende un’appendice con un intero ciclo di canti destinati alla celebrazione del Giovedì Santo.
Questi canti a due e a tre voci sono molto semplici e probabilmente venivano eseguiti da gruppi di confratelli piuttosto che da cantori professionisti.

Sabato 16 e domenica 17 marzo, il laboratorio offre un saggio del patrimonio artistico religioso tradizionale e colto appartenente alle locali comunità ecclesiali. La prassi esecutiva del Graduale si basa sul cantare direttamente dal manoscritto o dal facsimile posti sul grande leggio corale. Le polifonie e le monodie cantate dal leggio corale condizionano l’interpretazione musicale: i tempi esecutivi, l’ascolto tra i cantori, i processi di memorizzazione e i movimenti nello spazio rituale.

Il laboratorio avrà luogo nell’affascinante cornice della monumentale Biblioteca del Seminario Vescovile, oggi inserita nel percorso museale.

Info e prenotazioni al 348.4113699 e all’indirizzo mail info@museodiocesanomolfetta.it.

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