«La partita la vince chi gioca!»

Tersilia Carofiglio

Tra i workshop e i laboratori all'interno del Festival della Ruralità si discuterà del Piano di gestione del cinghiale

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«Il Parco nazionale dell’Alta Murgia é l’unico giocatore di una partita in cui tutti gli altri sono in panchina, fermi in attesa di un errore». É con una metafora sportiva che il presidente del Parco Cesare Veronico descrive la situazione davvero scomoda in cui si trova l’ente parco relativamente alla questione cinghiali.

«Siamo gli unici ad aver realizzato un Piano di gestione e ad aver effettuato catture in tempi brevissimi» prosegue Veronico, evidenziando che il parco può fare ben poco, se manca un quadro legislativo per il controllo dell’animale nei territori al di fuori dell’area protetta.

Le voci di agricoltori, cacciatori e membri delle associazioni ambientaliste che reclamano una soluzione sono tante e diverse nelle loro richieste, spesso inconciliabili. C’è quindi bisogno di una normativa che ponga definitivamente ordine: «L’ente parco si é posto da tramite nel dialogo tra le parti. E in Regione ci sarà, a breve, anche un incontro con le associazioni venatorie» conclude il presidente.

La situazione é paradossale. In un contesto cosi naturale, la natura prende il sopravvento e l’unica soluzione possibile sembra essere una normativa che autorizzi la caccia.

Intanto, nell’ambito del Festival della Ruralità che si conclude oggi, è previsto un incontro sul tema a Toritto.

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