La parola a Natale Monopoli
Nei giorni precedenti ad un grande evento sportivo, quale può essere la finalissima play-off per la promozione in B1, sono i grandi campioni, i tecnici o i presidenti a finire sotto la luce dei riflettori.
Troppo spesso, però, si finisce col dimenticare l’importanza dello staff medico e soprattutto la figura del preparatore atletico.
Nel caso dell’Adriatica industriale parliamo di Natale Monopoli, già stimato al momento del suo arrivo a Ruvo e che col tempo ha riscosso sempre più consensi.
Una persona seria, un professionista di indubbio valore, capace di mettere appunto un piano di lavoro che ha portato gli atleti biancoazzurri allo sprint finale in una forma invidiabile, come hanno dimostrato le ultime prestazioni.
“Avere durante i play-off un buono stato di forma – dice il preparatore ruvese – è determinante al pari della forza mentale che si ha in serbo.
In questo periodo sono tante le componenti che si mescolano fra di loro per ottenere risultati esaltanti. E’ chiaro che chi ha più benzina nel serbatoio ha più probabilità di vincere, ma contano molto anche le motivazioni, la voglia di vincere di ogni atleta professionista.
Dopo dieci mesi di palestra, l’atleta è predisposto al lavoro e al sacrificio finale. Direi che al 50% si coniugano stato mentale e forma fisica”.
Fra gli addetti ai lavori capita spesso, alla vigilia di una finale, di valutare la squadra che ha speso di più durante l’intera stagione, pronosticando che questa possa arrivare più scarica alla sfida decisiva. A questo proposito la ricetta del professor Monopoli sembra semplicissima.
“Ritengo che sia fondamentale la costanza nel lavoro. Occorre anche sottolineare l’importanza di non aver gravi infortuni nel corso della stagione, grazie anche alle razionalizzazioni di lavoro settimanale che preservano gli atleti da eventuali acciacchi fisici.
Dando continuità al programma di preparazione fisica si arriva con i muscoli più pronti e con più carburante per portare a termine il torneo”.
Un lavoro, quello dello staff medico, i cui risultati sono anche influenzati dalla predisposizione dei giocatori al lavoro e al sacrificio quotidiano: “Sono a Ruvo da due anni – commenta Natale – e ho avuto la fortuna di trovare un gruppo che ha avuto molta fiducia nel mio lavoro e che ha seguito alla lettera i miei “comandi” e consigli.
I nostri ragazzi sono professionisti seri che danno un certo peso non solo al momento del lavoro, ma anche a quello del riposo.
L’allenamento è stato ridotto quantitativamente e il recupero diviene fondamentale, arrivati a questo punto del torneo, in quanto si gioca con cadenze molto ravvicinate.
Si può recuperare con un sano riposo e, viste le alte temperature, con l’integrazione di acqua e sali minerali. Una buona dose di buon senso non è mai spropositata”.
Anche per lui questa sarà la prima finale play-off di B2, ma il preparatore dell’Adriatica ci scherza un po’ su, con una battuta scaramantica.
“Spero non sia l’ultima e spero anche che sia coronata con un buon risultato soddisfacente. Contro Gragnano sarà molto difficile, ma ci proveremo consci della forza del nostro gruppo”.
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