La nuova normativa europea sugli imballaggi

La nuova normativa europea sugli imballaggi
La plastica è uno dei materiali più diffusi al mondo. È anche uno dei più problematici per l’ambiente. Riciclare la plastica può aiutare a ridurre il suo impatto ambientale, ma ci vuole molto tempo e risorse per farlo
La plastica è uno dei materiali più diffusi al mondo. È anche uno dei più problematici per l’ambiente. Riciclare la plastica può aiutare a ridurre il suo impatto ambientale, ma ci vuole molto tempo e risorse per farlo.
Il processo di riciclaggio inizia con lo smistamento della plastica per colore, tipo e spessore. La plastica selezionata viene quindi riscaldata in una fornace per produrre un liquido che può essere trasformato in nuovi prodotti di plastica o combustibile.
Molte attività si sono specializzate nel riciclaggio di plastica. Tra le aziende del settore sta avendo molta risonanza Imballaggi-2000 perché ha attuato politiche di salvaguardia dell’ambiente dando vita a prodotti finiti e certificati con marchio di qualità FSC® o PEFC.
Anche l’Unione Europea ha pubblicato una nuova normativa per favorire il riciclaggio.
Cosa disciplina la nuova normativa dell’Unione Europea
Il 20 Settembre 2022 l’Unione Europea ha pubblicato il nuovo regolamento che è entrato in vigore il 10 Ottobre 2022.
In questo regolamento il tema principale trattato sono stati i materiali e gli oggetti di materia plastica che vengono a contatto con gli alimenti.
Entrando più nello specifico, possiamo dire che la norma disciplina l’immissione sul mercato di materiali e oggetti plastici, contenenti traccia di plastica riciclata, che andranno a contatto con il cibo e gli alimenti.
Verranno anche sviluppati dei meccanismi e delle nuove tecnologie che riguarderanno i processi e gli impianti di riciclo finalizzati nel riuscire a produrre oggetti e materiali, utilizzando solamente plastica riciclata.
Secondo le nuove regole normative è possibile introdurre nel mercato materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti (MOCA) di materia plastica riciclata.
Cosa vieta la nuova normativa
L’UE sta lavorando da tempo a una nuova legislazione sulla plastica. E finalmente è stata pubblicata la prima bozza.
La nuova normativa entrata in vigore nell’Ottobre 2022 riguarda tutti gli aspetti della gestione dei rifiuti di imballaggio in plastica. Comprende la progettazione e la produzione dei prodotti, l’uso di imballaggi in plastica e la gestione del fine vita dei prodotti.
La nuova legislazione dell’UE sugli imballaggi in plastica vieta l’uso di alcuni tipi di plastica al fine di ridurre l’inquinamento marino. Inoltre, con la nuova normativa è stato fissato come obiettivo il 2030 per il riciclaggio di tutta la plastica.
Per riuscire a raggiungere questo ambizioso traguardo, richiede ai produttori di progettare e realizzare imballaggi riciclabili, compostabili o biodegradabili entro il 2025.
Obbiettivo della nuova normativa
L’obiettivo della nuova legislazione dell’UE è ridurre i rifiuti di plastica. A partire dal 10 Ottobre 2022 è stato chiesto a tutti gli Stati membri di riuscire a raccogliere il 90% dei rifiuti di imballaggio in plastica entro il 2025.
La nuova legislazione dell’UE sugli imballaggi in plastica presenta molti vantaggi.
Il vantaggio principale è che ridurrà la quantità di plastica nel nostro ambiente, che sicuramente riuscirà ad avere un impatto molto positivo sul nostro ecosistema.
La nuova normativa è sicuramente un passo nella giusta direzione per l’ambiente, ma non affronta altre fonti di inquinamento da plastica come la plastica monouso o la microplastica.
Oltre alla riduzione di massa della plastica presente nel nostro pianeta, le decisioni prese con la nuova normativa porteranno diversi vantaggi. Uno su tutti, ridurrà il costo dell’imballaggio, questo particolare avrà un impatto decisamente positivo sulle aziende.
Un altro vantaggio è che sarà più difficile per le aziende nascondersi dietro il proprio imballo e utilizzarlo per sottrarsi alla responsabilità di eventuali problemi o danni causati dal materiale stesso. Ad esempio, se un prodotto è realizzato con materiale riciclabile, ma è stato confezionato con altri materiali non riciclabili, saranno direttamente le aziende ad essere responsabili della rimozione del materiale non riciclabile.
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