La Notte Bianca sulle note del tango di Javier Girotto e Vertere String Quartet

Grazia Ippedico

Appuntamento a piazza Le Monache, dalle 22 in poi.

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L’attrazione principale della notte bianca di quest’anno, per qualità e gusto, è senza dubbio quella dell’Abbinante Produzioni: il concerto di Javier Girotto e Vertere String Quartet a piazza le Monache dalle 22 in poi, con “notte di Tango”.

La nuova formazione, Javier Girotto e Vertere String Quartet, esegue composizioni originali del sassofonista riprese dalla band storica degli Aires Tango e arrangiate dal Maestro Luigi Giannatempo.
Javier Girotto suona sax soprano, sax baritono, quena e moxeño. Vertere String Quartet è formato da Giuseppe Amatulli violino, Ida Ninni violino, Domenico Mastro viola, Giovanna Buccarella violoncello

La sezione degli archi si delinea su una struttura musicale decisamente cameristica combinandosi, oltre che con i sassofoni soprano e baritono, con i flauti andini dove le armonie del quartetto s’intrecciano, in alcune esecuzioni, ai ritmi folcloristici, tango, classica e jazz.

Come lo stesso Girotto ha dichiarato: «Fin da piccolo rimasi affascinato dalle tribù indigene e dal suono emesso nel pronunciare tale parola. In questo disco, inserendo Nahuel, titolo del disco che significa tigre,come dedica alle tribù e alla grandezza della mia terra d’origine, ho riassunto i motivi a me più cari e dove mi riconosco, sia nella scrittura che nell’interpretazione proposta qui nella formula cameristica del quartetto d’archi».

Vertere String Quartet è frutto dell’incontro umano e professionale di quattro musicisti pugliesi provenienti da esperienze e collaborazioni svolte con prestigiose orchestre e artisti di chiara fama. “VERTERE”: mutare, cambiar di forma, questa la filosofia del quartetto, essere camaleontici, modellare il suono, renderlo vivo.
Il quartetto ha un repertorio che spazia dal periodo classico al contemporaneo ed ha registrato due CD: “Nahuel” con Javier Girotto ed. Il Manifesto e “Coloriade” con il Pasquale Mega Ensemble di prossima pubblicazione.

Vantano collaborazioni con lo stesso Javier Girotto, Daniele Di Bonaventura, Marco Tamburini, Noa, Enrico Rava, Radiodervish, Steve Lacy, N. Lee, Gianni Coscia, Bruno Tommaso, Paolo Damiani, Roberto Ottaviano, Gianni Lenoci, Sandro Satta, Tony Rusconi, Achille Succi, Stefano Battaglia. Hanno effettuato registrazioni per trasmissioni televisive RAI, MEDIASET, RAI Radio 3, collaborano come sidemen con vari studi di registrazione.

Javier Edgardo Girotto nasce a Cordoba il 17 aprile del 1965. Si avvicina alla musica grazie al nonno materno A.L.Caroli, direttore di banda, suonando prima il rullante, poi il clarinetto piccolo in Mi bemolle, nella Infanton Juvenil de Cordoba e nella banda di Villa del Rosario, per poi passare a quello in Si bemolle. Il passaggio, per un clarinettista, al saxofono è naturale.

Scelto il sax contralto, comincia a frequentare Buenos Aires, in cerca di qualcuno che lo avvii al jazz, purtroppo senza fortuna. Rientrato a Cordoba forma i suoi primi gruppi di ispirazione jazzistica, dedicandosi anche alla musica commerciale dei cosiddetti Quartetos. A sedici anni intraprende gli studi classici, iscrivendosi al Conservatorio Provincial De Cordoba e non esistendo la cattedra di saxophono, si iscrive ai corsi di clarinetto e flauto raggiungendo il compimento medio in entrambi gli strumenti.

Per gli amanti del genere, per i curiosi, e i dilettanti è davvero un’occasione da non perdere.

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