La musica di Edoardo Bennato infiamma l’Ottavario. Il video

Francesca Elicio

Il cantautore napoletano è riuscito a soddisfare tutti i suoi più grandi fans.

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Non sono solo canzonette. Quelle di Edoardo Bennato ieri sera hanno illuminato il sabato ruvese, portando novità ad una città desiderosa di crescere anche nelle sue manifestazioni culturali.

Un concerto atteso da molti con le controversie di alcuni che hanno ritenuto esagerato la collocazione di transenne per tutto il perimetro del palco o poco più, escludendo chiunque volesse soltanto osservare la situazione senza peraltro comprare il biglietto.

La serata è iniziata con la presentazione del programma da parte di Flavia Fiore e Patrizio Spinelli, che prima di dare inizio alla serata hanno voluto raccontare la storia della leggenda dell’Ottavario ruvese. A seguito, l’intervento del presidente del comitato feste patronali Biagio Ribatti che si è mostrato particolarmente sensibile non solo a quest’evento ma anche a tragiche vicende che hanno reso Ruvo protagonista di cronaca nera. Successivamente la parola è passata al sindaco Vito Nicola Ottombrini, che ha ricevuto la targa consegnata dal comitato delle feste, e all’assessore alla cultura Pasquale De Palo.

Commenti brevi e concisi, per dare spazio a tanta musica e a tanto divertimento. Preceduta da una breve biografia di Bennato, il concerto ha avuto inizio.

Un concerto che ha posto un vero traguardo per Ruvo, dato che ha annoverato la presenza di circa quattromila persone, di cui millequattrocento sedute, circa  seicento in piedi e duemila intorno ai perimetri delimitati dalle transenne.

Bennato non ha tardato a presentarsi, ponendo al servizio della cittadinanza tutto il suo repertorio. Un repertorio lungo e variegato con l’esecuzione di successi come Il gatto e la volpe, Il rock di capitano Uncino, La fata, Il paese dei balocchi, Galileo, Rinnegato, Mangiafuoco, Si scrive Bagnoli, Buonanotte bambina e tanti altri pezzi storici per poi passare a pezzi più recenti come l’immancabile Notte di mezza estate e La mia città, successi che hanno coinvolto maggiormente il pubblico giovane per la loro modernità e per il fatto che non avevano bisogno di alcuna presentazione.

Un artista di poche parole Bennato, che però ha voluto porre importanti presentazioni ad alcuni pezzi su temi a lui molto cari, come le difficoltà di Bagnoli, quartiere in cui è nato, la dedica alla bambina del terzo mondo, la dedica a Galileo Galilei, ai briganti e al loro ruolo nella storia dell’Italia, ma soprattutto ha parlato di Napoli, la sua città, che ha definito essere “la città più bella del mondo”.

Non è mancato l’effetto sorpresa da parte del rocker, che ha fermato di colpo il concerto come se il tutto fosse terminato lì di punto in bianco; dopo qualche minuto ha però ripreso e ha concluso con il pezzo più atteso dalla popolazione, quello che ha fatto sognare e crescere generazioni e generazioni, L’isola che non c’è.

Un artista alternativo si potrebbe dire, per le sue poche parole e il suo modo di apparire forse un po’ bizzarro al pubblico che ha saputo amarlo ma anche biasimarlo ieri sera. Il suo animo da rockettaro però è riuscito a soddisfare tutti i suoi più grandi fans, che al termine del concerto hanno acclamato il loro beniamino alzandosi in piedi e con un forte applauso.

La serata si è conclusa con uno spettacolo di fuochi pirotecnici che hanno allietato gli spettatori. Il primo dei tre giorni di festività si è concluso tra pareri discordanti, ma ricordiamo che Ruvo è un paese in crescita che ha ancora molti passi da fare per quando riguarda eventi importanti. Si spera che anche gli altri eventi di domenica e lunedi  riescano a riscontrare lo stesso successo che ha riscosso Edoardo Bennato.

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Commenti

  • luciana tatoli (utente non verificato)

    Vai Francesca sempre meglio!!!!!!!!!!!!!!!! …e grande Bennato!!!!!!!!!!

  • antonio altamura (utente non verificato)

    Per la prima volta la Città di Ruvo si è resa protagonista di un evento splendidamente organizzato, nella stupenda cornice della nostra piazza!!! Complimenti al Sindaco e a tutti gli organizzatori.