La MinAfrìc orchestra a Ravenna

La Redazione

Ulteriore prestigiosa partecipazione dopo le esibizioni a Brema e a Torino

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Dopo la produzione di un cd – molto apprezzato dalla critica nazionale e internazionale – e le esibizioni al Jazzahead di Brema e al Torino jazz festival, questa sera la musica della MinAfrìc orchestra approda al Ravenna festival. Alle 21.30, sul palco della Rocca Brancaleone, l’ensemble guidato dal trombettista e compositore Pino Minafra, si esibirà nel progetto speciale “For Mandela”, nato in occasione dell’edizione 2014 del Talos, diretto dallo stesso Minafra. La MinAfrìc sarà affiancata dal batterista Louis Moholo-Moholo, uno tra i più significativi artisti sudafricani, e da Keith Tippett e Julie Tippetts, dagli anni ’60 figure emblematiche della nuova scena inglese.

Non è solo la musica britannica a non essere rimasta indifferente di fronte alla vicenda musicale e umana del jazz sudafricano in esilio in Europa, alla quale l’Italia ha guardato fin dagli anni ’70 con partecipe attenzione. Per una speciale sintonia con la poetica della diaspora, tradottasi anche in un consolidato rapporto con Louis Moholo, si è distinta la MinAfrìc orchestra. Nel progetto For Mandela, un vero e proprio omaggio al premio Nobel per non dimenticare il terribile periodo storico dell’apartheid, i musicisti si raccolgono intorno a Moholo interpretando pagine dei Blue notes, di Tippett e di Minafra, come Canto General, dedicata a Pablo Neruda, all’insegna dell’epicità e dalla passione civile.

«Da sempre per me è importante cercare di sottolineare i grandi problemi dell’uomo, problemi drammaticamente attuali come disuguaglianze, discriminazioni, ingiustizie, squilibri tra una parte e l’altra del pianeta», sottolinea Pino Minafra. «Così è da anni che mi preoccupo di esaltare figure e valori di cui, credo, continuiamo ad avere un disperato bisogno. Il jazz per me è prima di tutto impegno e non può essere disgiunto dalle problematiche sociali, economiche e politiche dei nostri tempi», prosegue. «Quello con Louis, Keith Tippett e Julie è un antico sodalizio, basato su una visione comune, su ideali e utopie di libertà e giustizia che ritengo necessari all’evoluzione della specie: obiettivi ancora lontanissimi e quindi sempre più urgenti. Mandela può dirsi l’emblema planetario di tutto ciò, celebrarlo e stimolare in musica queste riflessioni per noi è semplicemente un dovere», conclude il musicista pugliese.

L’ensemble

La MinAfrìc orchestra nasce come naturale prosecuzione del progetto Sud ensemble di Pino Minafra. Intenzione primaria della formazione è quella di dare voce e suono alle musiche del nostro tempo, volgendo lo sguardo su tutto l’orizzonte geografico, musicale e culturale del sud. Un progetto intenso e articolato, che unisce con la musica le complesse diversità che circondano la Puglia, naturale ponte verso l’Oriente, il Mediterraneo, l’Africa, i Balcani e oggi verso la nuova Europa. Sul palco Pino Minafra (direzione, composizione, tromba), Marco Sannini, Claudio Cesar Corvini, Giorgio Distante (trombe), Roberto Ottaviano (sassofono, arrangiamenti), Sandro Satta, Carlo Actis Dato, Pasquale Innarella, Nicola Pisani (sassofoni), Beppe Caruso, Sebi Tramontana, Michele Marzella (tromboni), Livio Minafra (pianoforte), Giorgio Vendola (contrabbasso), Vincenzo Mazzone (batteria), Michele Sinisi (voce recitante), Gianna Montecalvo, Cinzia Eramo, Lisa Manosperti (voci).

Il Ravenna festival

Dal 1990 Ravenna festival si caratterizza per un programma artistico ad ampio raggio, che include tutti i linguaggi performativi, dalla musica sinfonica a quella da camera, dall’opera al teatro, dalla danza al musical, dal jazz alla musica etnica. Ogni anno da maggio a luglio una città intera diventa palcoscenico: dalle basiliche tempestate dall’oro dei mosaici agli eleganti teatri storici, a chiostri, giardini, piazze e antichi palazzi ritrovati. Ma anche il porto e le sue archeologie industriali, le spiagge e la pineta dove sostò Dante Alighieri e ancora su, fino alle dolci colline che si stagliano lontane all’orizzonte.

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