La Madre, il Figlio e il vento: è la processione della Desolata

Come da tradizione che profuma di leggenda, nel Venerdì di Passione il vento ha soffiato caricandosi del dolore della Desolata che, dopo due anni di stop per pandemia Covid, è stata condotta in processione​​. I video

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Come da tradizione che profuma di leggenda, ieri, Venerdì di Passione il vento ha soffiato per le vie di Ruvo di Puglia caricandosi del dolore di Maria Santissima Desolata, la sacra statua che, dopo due anni di stop dovuto alla fase più virulenta della pandemia Covid, è stata condotta in processione.

Il corteo processionale de "la Maduonne du Vinde", con i sodali della Confraternita Purificazione-Addolorata, clero, autorità civili e militari e fedeli, in mascherina chirurgica o ffp2, si è snodato nel pomeriggio dalla chiesa di San Domenico tra ali di persone, emozionate e commosse di poter ammirare e pregare la Mater dolorosa, simbolo dell'umanità sofferente. Particolarmente intensi gli incontri, su via Cattedrale, tra Lei e la statua di Gesù al Calvario, che "si è affacciata" dal portale della rettoria del Carmine: uno sguardo che si fa carezza consolatoria; nonchè l'incontro tra Maria e il gruppo statuario degli "Otto Santi, nella rettoria di San Rocco, in piazza Matteotti. Intorno alle 22.30, tra due ali di consorelle dinanzi alla chiesa di San Domenico, si è levata una preghiera in onore della Desolata che, seguendo il ritmo della solenne musica eseguita dalla banda, è stata "riaccompagnata" in chiesa.

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Commenti

  • anacleto (utente non verificato)

    ah, meno male … dopo due o tre anni di paure, costrizioni, contrizioni, lutti, diffidenze, mortificazioni, rinunce … si sentiva proprio la necessità di riprendere i funerei riti penitenziali della settimana santa …

  • Stefano (utente non verificato)

    Alla processione tutti obbligatoriamente con la mascherina nonostante all'aperto non lo sia più. Poi alle marce della pace diventano tutti immuni e non la portano.