Musica, poesia e foto
“La luna e i calanchi”, Vincenzo Mastropirro e Mauro Ieva fra i protagonisti del festival di Franco Arminio

Oggi, alle 21, con la performance musicale, poetica e fotografica “Timbe-condra-timbe”. Giovedì 22 Mastropirro accompagnerà il reading poetico “La rosa nel bicchiere”. Il festival si svolge ad Aliano, in provincia di Matera
Ha inizio oggi e terminerà “in lentezza” il 25 agosto la 13esima edizione del festival “La luna e i Calanchi”, che si svolge ad Aliano, in provincia di Matera, ed è diretto dal poeta Franco Arminio, suo fondatore.
Tra i numerosi artisti che parteciperanno al festival ci sono il flautista e poeta Vincenzo Mastropirro e il fotografo Mauro Ieva con la performance “Timbe-condra-Timbe”, dal nome di una silloge poetica di Mastropirro dedicata al tempo che passa.
«Timbe-condra-Timbe è uno spazio sensoriale, ideato per fare incontrare o scontrare l’immagine e la poesia – spiegano Mastropirro e Ieva -. È sinergia tra fotografia visionaria e poesia per un intreccio accattivante di foto-testualità.
La fotografia distopica di Mauro Ieva diventa meta-immagine e fa i conti con le ombre e le regole percettive consuete, spostando lo sguardo di chi osserva.
La poesia di Vincenzo Mastropirro, impastata della “sua” lingua dialettale di Ruvo di Puglia, è invenzione lessicale, fatta di metafore e inconsuete immagini taglienti.
Lo spettatore, in questa preformance, diventa complice del processo creativo, immergendosi totalmente nella profondità dei propri sensi.
La musica dello stesso Mastropirro, va ad amplificare e cesellare la creazione del percorso foto-poetico».
La performance è alle 21, sotto la Casa di Levi, la casa dove visse lo scrittore e pittore antifascista Carlo Levi, al confino ad Aliano (Gagliano nella sua celebre opera “Cristo si è fermato a Eboli”). Le musiche di Mastropirro saranno colonna sonora del reading poetico “La rosa nel bicchiere”: le poesie di Franco Costabile saranno declamate da Lara Chiellino. Appuntamento per giovedì 22 agosto, alle 22, sotto la Casa di Levi.
«Il festival La luna e i calanchi è l’incontro di tante anime che si uniscono in poesia, musica, racconti, arte, danza, teatro e tante altre visioni tra realtà e utopia in piena libertà – prosegue Mastropirro -. Ho partecipato a quasi tutte le edizioni su invito di Franco (Arminio, ndr). Quest’anno ritorno dopo un po’ che mancavo, con due proposte in poemusica.
Quando arrivai ad Aliano nel 2011, per la prima “sperimentale” edizione de La luna e i Calanchi, fu bellissimo…tutto si inventava ora dopo ora. Franco, fu rivoluzionario. Conobbi un uomo passionale e visionario, abile nel mettere al centro l’umanità e una moltitudine di persone che lui chiamo “comunità provvisorie”.
Ci “prendemmo” subito sul piano caratteriale ed ebbe inizio una bella amicizia priva di fronzoli, schietta, spontanea, fatta di stima reciproca. L’invenzione più originale e più importante di Franco Arminio, per me, rimane la Passeggiata nei Calanchi…emozione a mille. Attraversare i Calanchi con un fiume di gente e fermarsi “di stazione in stazione” ascoltando: poesia in lingue varie, musiche, recitazioni, canti, meraviglie uniche con artisti noti e meno noti del panorama nazionale è la vera genialata di questo Festival e di Franco» conclude Mastropirro.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti