La lenticchia di Altamura esempio di “distribuzione responsabile”

Ne ha parlato a Taranto martedì scorso il direttore del Consorzio di tutela e valorizzazione Gerardo Centoducati. «Custodire come pietre preziose gli insegnamenti dell’economia della tradizione»
Il direttore del Consorzio di tutela e valorizzazione della lenticchia di Altamura Igp, Gerardo Centoducati, è intervenuto lo scorso 29 maggio al Festival dello sviluppo sostenibile, durante l’evento organizzato nella Camera di Commercio di Taranto da Aisec e Next con Coop, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Balab e Politecnico di Bari.
Centoducati ha parlato di “distribuzione responsabile”, un attore e partner indispensabile che si interpone alle figure del produttore e del consumatore ed è in grado di orientare e modificare fortemente le scelte legate al consumo.
«Il volano della distribuzione responsabile – ha detto – è fondamentale per accorciare il più possibile il rapporto tra la produzione e il consumo, in ottica di collaborazione e condivisione tra tutti gli operatori virtuosi della supply chain. Per consumo responsabile si intende la pratica di organizzare le proprie abitudini di acquisto e di consumo non in modo compulsivo ma in modo da accordare la propria preferenza ai prodotti che posseggono, oltre ai requisiti di qualità intrinseci, anche altri valori differenti da quelli comunemente riconosciuti dal consumatore medio. Sopra tutti i valori il Consorzio punta l’attenzione nei confronti dell’ambiente e della salute. Oggi ancora il 90% del prodotto consumato in Italia viene importato da Paesi che non hanno il clima idoneo alla produzione di questo legume e pertanto è strettamente necessario impiegare disseccanti chimici per la raccolta».
Per questo certamente si deve assegnare un ruolo cruciale alla distribuzione moderna in grado di ben comprendere il valore di talune produzioni e decidere, partendo magari dal prodotto a marchio del distributore, di commercializzare solo prodotto di origine nazionale e da filiera controllata e certificata.
«La Puglia e la Basilicata stanno vivendo un nuovo fermento anche dal punto di vista imprenditoriale e in diversi settori. Questa rinnovata attenzione ai temi della sostenibilità e dell’economia circolare potrebbero rappresentare un vantaggio competitivo per chi ha saputo custodire come pietre preziose gli insegnamenti dell’economia della tradizione», ha concluso Centoducati.
Alle tavole rotonde hanno partecipato esperti del mondo dell’impresa, delle istituzioni, delle università e del terzo settore che si sono confrontati partendo dalle esperienze positive già presenti in Italia, proprio come quella della lenticchia di Altamura Igp.
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