La grande fuga dalle zone “rosse”, il Sindaco scrive ai ruvesi

Chieco: «Invito fortemente tutti voi che siete arrivati o che in queste ore state tornando dai territori indicati nella nostra città ad attenervi rigorosamente alle procedure dell’ordinanza regionale»
Pubblicato, in stato di bozza su alcune testate nazionali, il Dpcm con cui si dispone di “evitare in modo assoluto ogni
spostamento” dalla regione Lombardia e delle province di Modena, Parma,
Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova,
Treviso, Asti e Alessandria, Vercelli, Novara, Verbano-Cusio- Ossola, alle stazioni ferroviarie, alle fermate dei bus
che effettuano viaggi a lunga percorrenza, c’è stata una ressa di persone
smarrite per cercare di raggiungere le proprie case in altre regioni o in altri
Stati.
Comportamento tanto comprensibile quanto irresponsabile, perché si contravviene alle
regole precauzionali imposte dal Governo centrale per contenere la diffusione
di Coronavirus.
Il sindaco Pasquale Chieco ha scritto una lettera a tutti i ruvesi,
soprattutto a coloro che sono giunti dalle regioni e province “zone rosse”,
nella quale invoca un alto senso di responsabilità e il rispetto di un preciso
protocollo da seguire indicato nell’ordinanza emanata, questa notte, dal
governatore della Puglia Michele Emiliano.
«Care concittadine e cari concittadini,
la diffusione del Coronavirus è arrivata a uno snodo estremamente delicato
anche per noi ruvesi.
Ieri sera, dopo la pubblicazione del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio
che proprio allo scopo di contenere la diffusione del virus disponeva di
“evitare in modo assoluto ogni spostamento” dalla regione Lombardia e delle
province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e
Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria, gli organi di
comunicazione diffondevano le immagini di una vera e propria fuga di centinaia
di persone da quei territori anche verso la Puglia.
Si è trattato di un comportamento davvero sbagliato: invece di proteggere sé
stessi e gli altri rimanendo in casa e adottando le note precauzioni, queste
persone sono tornate nella nostra regione, nelle nostre città portando con sé
il rischio di una possibile ulteriore diffusione del contagio.
Per questa ragione, il Governatore della Regione Puglia, già questa notte, ha
emanato una precisa ordinanza che prescrive quanto segue:
“Tutti gli individui che hanno fatto ingresso in Puglia con decorrenza dalla
data del 7/03/2020, provenienti dalla regione Lombardia e delle province di Modena,
Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova,
Treviso, Asti e Alessandria hanno l’obbligo:
– di comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale ovvero
al pediatra di libera scelta o all’operatore di sanità pubblica del servizio di
sanità pubblica territorialmente competente;
– di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo
lo stato di isolamento per 14 giorni;
– di osservare il divieto di spostamenti e viaggi;
– di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza;
– in caso di comparsa di sintomi, di avvertire immediatamente il medico di
medicina generale o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità
pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione.
La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza, comporterà
le conseguenze sanzionatorie come per legge (art. 650 c.p., se il fatto non
costituisce più grave reato).
I Prefetti territorialmente competenti assicurano l’esecuzione delle misure
disposte con la seguente ordinanza.
La presente ordinanza è pubblicata sul sito istituzionale della Regione.
La presente ordinanza è trasmessa ai Sindaci e ai Prefetti.”
Invito fortemente tutti voi che siete arrivati o che in queste ore state
tornando dai territori indicati nella nostra città ad attenervi rigorosamente
agli obblighi di informazione e di comportamento previsti nella ordinanza del Governatore della regione Puglia in modo da scongiurare il pericolo che una
scelta sbagliata si trasformi in un grave pregiudizio per i familiari che vi
stanno più vicino e per la vostra città.
La situazione è estremamente seria.
Ieri è stato confermato il primo caso di contagio nella vicina Bitonto;
esprimo la solidarietà di tutti noi alla vicina comunità bitontina e al sindaco
Michele Abbaticchio.
Siamo al lavoro giorno e notte, nelle prossime ore nuovi aggiornamenti.
Il momento è molto difficile, possiamo superarlo solo con la collaborazione
di tutti».
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