La Giunta approva Piano Regionale riordino scolastico
Dalla grande apprensione con cui, in una nota di qualche giorno fa, la consigliera regionale de La Margherita, Pina Marmo, sollecitava la giunta Vendola ad intervenire in tempi celeri sull’approvazione del Piano Regionale di riordino della rete scolastica 2006/2007, ai toni decisamente più entusiastici e di stima con cui la stessa Marmo ha accolto la notizia dell’avvenuta approvazione.
Un risultato che è stato commentato con grande soddisfazione dall’assessore al diritto allo studio, Paola Balducci in primis, che ha dichiarato: “Una soddisfazione perché l’approvazione del piano di riordino è arrivata nei tempi previsti. Infatti – prosegue l’assessore – negli anni scorsi la giunta regionale riusciva ad approvare il piano annuale solo oltre il termine fissato dal Ministero, tanto che alcune decisioni adottate lo scorso anno decorreranno solo dal prossimo settembre”.
Per l’anno scolastico 2006/2007, l’assessorato al Diritto allo studio ha diramato alle scuole, alle Province ed ai Comuni disposizioni transitorie per l’esercizio della funzione di cu trattasi ed ha fissato termini precisi per la formulazione delle proposte da parte delle Istituzioni Scolastiche e degli Enti Locali, precisando, inoltre che
non si è ritenuto, in questa fase, adottare interventi massicci sull’attuale situazione organizzativa delle istituzioni scolastiche, bensì limitarli a quelli adeguatamente motivati.
“E’ un provvedimento necessario – ha commentato quindi Pina Marmo, componente della commissione Istruzione – per far fronte alla grave situazione e alle disfunzioni della scuola pugliese. Ora occorre che la Regione verifichi continuamente quali siano le necessità reali del mondo scolastico e apporti, quando è il caso, adeguate modifiche. È necessario mantenere la scuola in costante collegamento con il mercato del lavoro per comprenderne le effettive esigenze ed offrire ai ragazzi un’istruzione sempre più funzionale ed efficiente”.
Tuttavia, l’approvazione del riordino ha anche provocato una reazione polemica e forte dissenso all’interno della CISL scuola dove denunciano un atteggiamento di chiusura da parte dell’esecutivo nei confronti dei sindacati. La Marmo però respinge gli attacchi e precisa : “Come autorevoli rappresentanti della Giunta hanno affermato, il piano mira a una migliore organizzazione, tenendo conto delle proposte degli enti locali per le scuole primarie e secondarie di primo grado e delle province per gli istituti superiori.
L’esecutivo si è limitato a dare corso a decisioni assunte a livelli intermedi, dove si è verificato certamente un confronto istituzioni-sindacati. È con spirito costruttivo-conclude la consigliera- che bisogna guardare a questo provvedimento che consente di razionalizzare tutte le risorse, iniziando da quelle logistiche, del sistema scolastico regionale”.
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