La Finanziaria taglia i fondi ai musei

La Redazione
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Dal primo gennaio, la nuova Finanziaria ha tagliato i fondi ad archeologi e musei e di conseguenza sono scaturite le proteste delle Soprintendenze.

Sono state soppresse le indennità di trasferta (per dirigenti e non dirigenti) e sono stati tagliati del 60% i finanziamenti destinati a pulizia e manutenzione: nei musei manca la carta igienica.

Funzionari e tecnici della Soprintendenza archeologica di Bari, della Soprintendenza del Patrimonio storico artistico e etnoantropologico delle province di Bari e Foggia ed il personale della Soprintendenza archivistica sono in stato di agitazione; i funzionari si chiedono, “È questa l’attenzione alla cultura che tutti vanno propagandando?”

Il direttore del “Museo Jatta” di Ruvo, Ada Riccardi, afferma: “La nostra qualifica è stata per tanto tempo di “ispettori archeologici”. Ora il nostro ruolo è praticamente svilito e ci preoccupano le sorti del patrimonio che noi dovremmo tutelare”.

 

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