La Donna del terzo millennio

Grazia Ippedico

Affrontati diversi temi con l’essere Donna in evidenza

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Si è concluso sabato scorso il percorso promosso dagli assessorati alla cultura e alla solidarietà sociale, e da tutta l’amministrazione, essere donna nel terzo millennio.

Il percorso iniziato nella libreria L’Agorà il 10 marzo, si è concluso nell’auditorium del liceo scientifico “O. Tedone”. Molto successo ha avuto l’incontro all’“istituto tecnico commerciale Tannoia”, l’argomento lo sfruttamento sessuale e le nuove schiavitù, facendo scaturire un acceso dibattito tra i ragazzi e accentuando le diverse correnti di pensiero che dividono i giovani uomini e le giovani donne di questo millennio.

Il pomeriggio del 14 marzo c’è stato il primo dei tre incontri tenutisi nell’auditorium della scuola media Cotugno. “Geisha e Samurai”.

Dopo una dimostrazione dell’antica disciplina giapponese Kenpo, l’autrice del romanzo Antonella Poliseno, ha delineato i suoi personaggi in un connubio di yin e yang nella stessa persona: ogni donna ha in sé una parte di forza virile, ogni uomo ha in sé una dolcezza intrinseca. Il 15 marzo “ uguaglianza o differenza?”, il tema della discussione.

La sociologa Angela Mongelli, con l’intervento di Liliana Bruni e dello stesso assessore Antonio Minafra , ha conferito su quale ruolo sociale e politico abbia la donna oggi, focalizzando l’attenzione non tanto sulle contrapposizioni quanto sulla diversità come spirito di rivalsa. C’è la necessità di accettare le diversità come stimolo alla crescita e alla costruzione, affinché non si cadi nell’omologazione. In seguito si è passati alla premiazione dei disegni più belli sull’8 marzo.

A conclusione il professor Mastrorilli ha recitato alcune delle più belle poesie di Biagia Marniti, poetessa ruvese, che è vissuta a Roma gran parte della sua vita e che ha portato sempre la sua terra nella sua anima e nei suoi scritti.

Venerdì 16, per un disguido, la dottoressa Antonella De Benedictis si è dovuta assentare improvvisamente, ma ad allietare le menti e gli animi dei presenti il “quartetto rubastino”composto da Di Rella Rocco, Sparapano Giuseppe, De Palo Pasquale e Di Bisceglie Giuseppe con una serie di pezzi che andavano dalla musica classica al jazz. Accolti con calore dal pubblico, l’esibizione è stata davvero degna di nota. A termine dell’evento tema non facile: “la tratta delle donne” 17 marzo nell’auditorium del liceo scientifico Tedone.

L’evento si è aperto con monologhi tratto da NO BODY di Valeria Simone, rappresentante dell’associazione huersera. Le attrici, Belen Duarten e Roberta Barile, in poche battute sono riuscite a catalizzare l’attenzione dell’intera sala. L’argomento, sconcertante ed estremamente toccante è stato reso ancora più coinvolgente da Rossana Piccolo educatrice del progetto Aleida dell’oasi 2 di Trani.

Rossana ha raccontato della sua esperienza con donne vittime di tratta che dopo lunghi e dolorosi percorsi sono riuscite a venir fuori dall’esperienza avvilente e terrificante della prostituzione, di come in comunità si aiuti le ragazze a superare il più grande ostacolo, LA PAURA, e ad aiutarle a responsabilizzarsi e a crescere come donne indipendenti. Concludono Liliana Bruni, il preside Pellegrini e l’assessore Minafra che hanno ringraziato i presenti e le relatrici, con l’invito ad esserci anche l’anno prossimo.

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