La corsa dell’Air si ferma a Canicattì

Michelangelo Lorusso

C’è il rimorso di esser scivolati in un momento in cui bisognava dare il massimo e in cui non ci si poteva permettere passi falsi dopo una faticosa scalata in classifica

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Si è fermata a Canicattì la striscia positiva dell’ Air. Contro la compagine casalinga infatti nulla hanno potuto i Ruvesi, stoppati dai ragazzi di coach Cantone.

Tornano a mani vuote, dunque De Bellis e soci, con il rimorso di esser scivolati in un momento in cui bisognava dare il massimo e in cui non ci si poteva permettere passi falsi dopo una faticosa scalata in classifica. Dopo quattro vittorie consecutive, la serie positiva Rubastina si infrange sul parquet bianco-rosso di D’Iapico e compagni. Prima vittoria casalinga per i biancorossi per 76-64, i ragazzi del G.M. Fracchiolla hanno potuto solo rincorrere gli aversari tentando, con Giuffrida e Orlando, quando era ormai troppo tardi di recuperare i 18 punti di differenza incassati nella prima frazione di gioco. I siciliani ritrovano il proprio pubblico che conferma la cordialità e sportività del lungo ritiro ruvese nella città di Canicattì.

Avvio di gara già in salita per i nostri beniamini subito costretti all’incanto di un ottimo ex Andrè (10-2 al 3’). Il sodalizio biancorosso, reduce dalla vittoriosa trasferta di Ostuni, ha confermato ciò che vale anche sul parquet casalingo per la prima volta davanti ai tifosi locali. Gli ospiti ricuciono e rimarginano la ferita solo a fine quarto quando la difesa a zona del Canicattì sembra incepparsi (21-18 al 10’).

Il secondo quarto è quello determinante per ciò che sarà l’andamento della sfida Siciliana. Su Canicattì pesano i tanti falli e nelle rotazioni tattiche il coach trova l’equilibrio giusto per mandare pesantemente stendere il team Pugliese.Il nervosismo durante la partita trova dimora soprattutto in Giuffrida e nel partenopeo Orlando (due falli tecnici per Ruvo). Dopo una fase di cupa stabilità (27-24), i Ruvesi vedono volare i Siciliani sul 41-27 a fine primo tempo grazie a Manzo e D’Iapico. Sotto canestro Ruvo concede molto e da poco.

Il -18 del scuote l’orgoglio Barese. L’assoluto solista del recupero, parziale purtroppo è Giuffrida, siracusano. De Bellis inventa, “Terminator” infila.
E’ questo il duetto che permette agli ospiti di riportarsi sul -5 al 30’ con l’ausilio del gigante  Orlando (54-49). Ambruoso in riapertura infila il libero del -4 (54-50 al 32’). L’Ad. Ind. Ruvo non è per niente lucida e i tanti errori su liberi pesano sull’esito della notte Siciliana. Ruvo lotta punto su punto, torna arduamente sul -4 al 36’ grazie a un 2/2 di Orlando. E’ l’ultimo sussulto bianco-azzurro.

Canicattì è abbastanza lucida, mentre i ruvesi accusano la fatica per la lunga rincorsa che non ha dato i risultati sperati. I siciliani esaltano la tifosaeria locale al completo che al termine dell’incontro, 76-64, regala una calorosa standing ovation ai propri beniamini.
Ruvo torna da Canicattì con la colpa di aver lasciato due punti importanti viste soprattutto le vittorie dei cugini Coratini e Molfettesi. Dieci giorni di stop, ruvo infatti domenica riposerà, serviranno per tornare a giocare alla maniera dell’ Air.

I tabellini

CANICATTI’ – ADRIATICA INDUSTRIALE RUVO 76-64
(21-18, 41-27, 54-49)

Canicattì: D’Iapico 23, André 21, Manzo 9, Righetti 3, Valerio 11, De Gregori 5, Azan 4, Da Ponte, Santoro, Sanicola ne. All. Cantone.

Ad. Ind. Ruvo: Fessia 2, Musso, Lovino 2, Giuffrida 15, Orlando 19, Cacciani, De Bellis 16, Labate 26, Cappelluti n.e., Ambruoso. Coach Brogialdi.

Arbitri: Quarta di Torino e Chersicla di Erba.

Usciti per falli: Righetti e Manzo.

Note: tecnico a Giuffrida e alla panchina ruvese.

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