La Consulta Giovanile si arena sullo statuto
Solo così l’organismo che si vuole creare assume i caratteri di stabilità e riconoscimento istituzionale.
L’esigenza di definire con chiarezza le linee guida di questo connubio tra giovani ruvesi, essenzialmente di questo si è parlato l’altra sera in via dell’Aquila. Stavolta dall’incontro, cui ha partecipato un picco di 25 persone, ci si aspettava l’avvio della stesura di un regolamento, come preannunciato lo scorso venerdì. Ovviamente non sono mancate le perplessità: è davvero necessario uno statuto? A chi sarebbe destinato? La priorità in questo momento non sarebbe invece quella di capire “chi siamo” in quanto gruppo? Quali i termini del problema? Quale l’impronta che ci si vuole dare, liberalità o istituzionalità?
In questa fase parliamo di “statuto” in termini contenutistici prima di tutto; pensando ad un regolamento, ciò che si vuole fare è proprio capire qual è il profilo che NOI decidiamo di assumere….il “chi siamo” in termini giuridici, tecnici, formali è un problema successivo, la cui risoluzione sarà infinitamente più semplice dopo un confronto in quanto alle idee, alla sostanza. Questo l’imput dato dai “promotori”, che per favorire l’esposizione dei punti di vista e delle proposte di tutti e snellire anche i tempi, il che non fa mai male, suggeriscono una divisione dei presenti in gruppi da cui emergano le posizioni rispetto ad un eventuale statuto. Le stesse andrebbero a confluire in una sorta di “bozza” dello stesso, su cui dibattere in un secondo momento. Come in una qualsiasi assemblea a carattere democratico, è solo dopo svariate perplessità, peripezie, e “controproposte” che si assiste alla formazione di 4 gruppi e delle relative conclusioni.
I rispettivi portavoce espongono pressappoco le stesse problematiche, partendo dall’idea concepita quasi all’unanimità dell’esigenza di uno statuto, affinchè l’organismo che si vuole creare assuma i caratteri di stabilità e riconoscimento istituzionale. Si prospetta molto critica la definizione del rapporto tra associazioni e singoli, così come anche l’organizzazione dei meccanismi rappresentativi e l’atteggiamento da assumere nei confronti dello Statuto Comunale (nella fattispecie vd.l’art. 34 dello stesso), al momento incompatibile rispetto alle prospettive dell’iniziativa. Si fa strada inoltre la necessità di creare strategie di impermeabilizzazione a influenze esterne, oltre alla proposta di scindere a livello formale una consulta di associazioni e un forum di singoli, ovviamente però destinati al confronto.
La discussione dei nodi venuti al pettine nei gruppi è destinata ad un ulteriore incontro che si terrà stasera alle ore 19.
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