La città delle banche
L’apertura recentissima dell’ennesimo istituto bancario nazionale al centro di Ruvo, dimostrano come questa città sia molto ricca. Nove banche su poco più di 26mila abitanti può sembrare strano ma non è un caso, se da un’indagine pubblicata alcuni anni fa sul Sole 24, Ruvo veniva piazzata al gruppo di vertice per la raccolta denaro.
Le direzioni generali degli istituti bancari sono particolarmente attratti da Ruvo, la considerano “una buona piazza”. Non è un caso se poi nella nostra città vige il famoso detto de “i soldi sotto il mattone”.
E’ da qui che scaturisce la nota dolente, dei soldi che appunto rimangono sotto il mattone e che non girano. La crescita è soffocata perché la città non investe, non vende e non compra ma semplicemente conserva.
E poi, quei soldi conservati nelle banche, non vengono investiti da queste nel nostro territorio, ma viaggiano verso i lidi del nord. Le filiali raccolgono per incrementare le sedi centrali del nord d’Italia e intanto a Ruvo nascono altre banche.
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