La centrale si sposta, soddisfazione del Comitato

La Redazione

«Della rivisitazione dell’idea progettuale iniziale bisogna dare atto alla Ditta Casillo di essere stata parte attiva, senza arroccamenti, che avrebbero portato solo a lunghi contenziosi»

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Onofrio Caputi Iambrenghi, vicepresidente del Comitato “Salute & Ambiente – No Biomasse Corato-Ruvo, ha salutato «con estrema soddisfazione» la notizia della decisione della ditta Casillo di ritirare formalmente l’istanza con cui chiedeva la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale relativa al progetto di costruzione di un impianto per la produzione di energia elettrica mediante processo di digestione anaerobica (impianto a biomasse), localizzato in località “ San Cristoforo”, su area tipizzata come zona agricola.

«La soddisfazione è ancora più grande -continua Caputi Iambrenghi- nel verificare che tale decisione è il frutto di una mobilitazione, stimolata dal Comitato, che ha interessato il cittadini di Corato e Ruvo di Puglia e che ha trovato attenti interlocutori nell’Amministrazione Comunale di Corato (in primis), di Ruvo di Puglia e di tutte le Forze politiche, le Associazioni attive sul territorio, che il Comitato ha voluto coinvolgere, con toni pacati, senza esclusioni e/o contrapposizioni».

Il presidente del Comitato ha riconosciuto alla Ditta Cassillo «di essere stata parte attiva della “rivisitazione” dell’idea progettuale iniziale, senza arroccamenti, che avrebbero portato solo a lunghi contenziosi, non degni di un’azienda moderna e dinamica».

Il Comitato ribadisce la sua non contrarietà ideologica allo sviluppo delle energie da fonti alternative, a condizione che esso venga regolamentato tenendo conto della situazione ambientale e dell’impatto sul paesaggio, in modo da non danneggiare irrimediabilmente il territorio agricolo e le attività ad esso connesse.

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