La carica dei 100, Gaetano Chiapparino

Terlizzese, si è diplomato all’itet “Tannoia”. «Il mio sogno sarebbe di lavorare per una società calcistica come interprete, però la strada è complessa ed è necessario conoscere tante altre lingue»
Dopo “le lodi”, continua coi 100 la nostra carrellata per conoscere meglio i ragazzi che hanno ottenuto il massimo dei voti agli esami di maturità negli istituti superiori cittadini o dei paesi limitrofi.
Partiamo con Gaetano Chiapparino, terlizzese che ha frequentato l’itet “Tannoia” di Ruvo di Puglia nel corso A.
Gli esami
Che traccia hai svolto nella prima prova?
Ho svolto la traccia sulla creatività, quella dell’ambito socio-economico.
Qual è stato il momento più difficile degli esami?
Il momento più difficile è arrivato sicuramente durante la seconda prova, poiché molto complessa e lunga da svolgere.
Raccontaci brevemente com’è andato l’orale.
L’orale è andato abbastanza bene, la commissione era ottima, mi hanno messo a mio agio tutti i professori, ci sono state alcune difficoltà solo in diritto ed economia pubblica vista la complessità delle materie per il loro essere molto teoriche. Mentre per quanto riguarda le altre, mi hanno posto domande più di logica che di teoria, portandomi a fare dei ragionamenti per arrivare alle risposte finali.
Ad assistere al mio esame c’erano i compagni di classe con cui ho un rapporto più stretto e la mia ragazza.
Tra passato e futuro
Cosa ti mancherà di più della scuola superiore?
Quello che mi mancherà di più saranno i miei compagni più stretti, il nostro modo di vivere le paure per le interrogazioni o per i compiti in classe, le gioie vissute insieme, ma anche le discussioni che ci hanno fatto crescere. Poi mi mancheranno anche alcuni professori con cui si è creato un grande legame basato sul rispetto dentro e fuori la scuola.
A quale facoltà ti sei iscritto?
Mi sono iscritto alla facoltà di Relazioni internazionali e Mediazione culturale.
Cosa vorresti fare da grande?
Da grande vorrei fare un lavoro che mi metta a contatto con le persone, come lavorare negli hotel e aeroporti.
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno sarebbe di lavorare per una società calcistica come interprete, però la strada è complessa ed è necessario conoscere tante altre lingue.
Il presente
Ti aspettavi questo risultato?
Devo dire che non me l’aspettavo, però ne sono molto orgoglioso perché pur essendo in un corso in cui le materie principali non erano tra le mie preferite, sono riuscito a ottenere comunque ottimi risultati.
Come hai festeggiato quando l’hai saputo?
Dopo aver saputo i risultati l’ho semplicemente comunicato alle persone più strette, perché questo non è un traguardo ma un nuovo inizio.
Dove andrai (o sei andato) in vacanza e con chi?
Al momento non so se andrò in vacanza, ma l’importante è stare con le persone giuste, poi il luogo non fa alcuna differenza.
È possibile rispondere alle domande de La carica dei 100 dichiarando la propria disponibilità via mail all’indirizzo redazione@ruvolive.it.
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