“La carica dei 100 e lode”, Margherita Pia Mastrorilli

«Ho festeggiato con i miei amici la fine del nostro percorso e l’inizio di una nuova vita per tutti, con la speranza di non perdersi mai»
Giunto ormai alla sua quarta edizione, prosegue l’appuntamento estivo di RuvoLive.it con “La carica dei 100 e lode”, la serie di interviste agli studenti ruvesi che hanno conseguito la maturità col massimo dei voti o a quelli dei paesi limitrofi che hanno ottenuto questo importante risultato negli istituti superiori della nostra città.
Oggi è la volta di Margherita Pia Mastrorilli, di Ruvo di Puglia, diplomatasi al liceo “Tedone” nell’indirizzo letterario.
Anche a lei abbiamo rivolto le nostre domande a cavallo tra passato, presente e futuro.
Gli esami
Che traccia hai svolto nella prima prova?
Ho svolto la prima traccia della tipologia A, ossia l’analisi della poesia di Ungaretti, autore che ho sperato di trovare tra le opzioni fino all’ultimo secondo.
Qual è stato il momento più difficile degli esami?
Non ci sono stati veri e propri momenti di panico, ma non si può negare che la seconda prova non sia stata una passeggiata, quindi direi che ha costituito l’ostacolo maggiore.
Raccontaci com’è andato l’orale.
L’orale è stato più semplice di ogni aspettativa, come tutti avevano previsto, ma chiaramente nessuno può mai dirsi tranquillo prima di provare in prima persona l’esperienza. Nella busta che ho pescato c’era un manifesto riguardante l’armistizio dell’Italia con gli angloamericani avvenuto l’8 settembre 1943, argomento ampiamente trattato e approfondito durante l’anno scolastico. La commissione era serena, sicuramente provata da una lunga giornata di colloqui, ma ciò non ha influito sull’attenzione dedicata alla mia prova.
Tra passato e futuro
Cosa ti mancherà di più della scuola superiore?
Della mia scuola mi mancherà sicuramente l’atmosfera accogliente e familiare, il costante contatto con i docenti, con i compagni in particolare e anche le frequenti e simpatiche chiacchierate con i collaboratori.
A quale facoltà ti sei iscritta?
Mi sono iscritta alla facoltà di Ingegneria dei sistemi medicali al Politecnico di Bari.
Cosa vorresti fare da grande?
Da grande vorrei un impiego che mi permetta di contribuire allo sviluppo della medicina mediante la tecnologia, con l’utilizzo di tecniche di cura sempre più avanzate ed efficaci.
Il presente
Ti aspettavi questo risultato?
Non posso dire che non me lo aspettassi, ma ho temuto di non riuscirci e ci ho sperato fino all’ultimo.
Come hai festeggiato quando l’hai saputo?
Ho festeggiato con i miei amici la fine del nostro percorso e l’inizio di una nuova vita per tutti, con la speranza di non perdersi mai.
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