La carica dei 100, Angelica Luzio

Ruvese, si è diplomata al liceo “Fiore-Sylos” di Terlizzi, indirizzo Scienze umane. «Amo i bambini e mi piacerebbe lavorare con loro e per loro, formare nuove menti per un futuro sempre migliore»
Dopo le “lodi”, continua coi 100 la nostra carrellata per conoscere meglio i ragazzi che si sono diplomati col massimo dei voti negli istituti superiori cittadini o dei paesi limitrofi.
Oggi è la volta di Angelica Luzio, ruvese che ha frequentato il liceo “Fiore-Sylos” di Terlizzi, indirizzo Scienze umane.
Gli esami
Che traccia hai svolto nella prima prova?
Ho svolto la traccia di tipologia B, saggio breve di ambito artistico-letterario. Tra le tante materie ho sempre prediletto quelle umanistiche e in particolare l’italiano, quindi per me è stato abbastanza semplice scegliere la tipologia di traccia da svolgere.
Qual è stato il momento più difficile degli esami?
I momenti che precedevano ogni prova, piuttosto che nella prova stessa. Nella preparazione a ogni esame sorgono sempre mille interrogativi, mille incognite, la paura di non aver ripetuto abbastanza, di non ricordare molti particolari.
Fortunatamente si è trattato soltanto di dover “rompere il ghiaccio” all’inizio di ogni prova, mi è bastato leggere la traccia o cominciare a parlare all’orale per poter proseguire spedita e sicura di me stessa.
Raccontaci brevemente com’è andato l’orale.
Il percorso d’esame che ho presentato agli orali prendeva il nome di “Altalena di sentimenti: tra sogno e realtà”. Ho trattato dunque del rapporto tra due dimensioni, onirica e reale, e la maggior parte dei professori presenti nella commissione, attenendosi a quanto da me esposto, hanno posto domande che comprendessero altri argomenti o autori studiati durante l’anno.
Sono stati pochi i professori che hanno chiesto argomenti non attinenti: il commissario esterno di scienze, con una domanda su scienze della terra, il prof di storia dell’arte con un quadro del Romanticismo, e il commissario esterno di inglese con le particolarità dei romanzi di Jane Austen. Fortunatamente posso dire di aver affrontato questa prova orale con molta serenità e sicurezza, servendomi anche di un supporto multimediale.
Hanno ascoltato il mio orale tutte le persone a me più care, che mi hanno supportato anche in momenti per me importanti come questo, come le mie amiche e i miei genitori.
Tra passato e futuro
Cosa ti mancherà di più del liceo?
Guardando a quello che è stato il mio percorso liceale in tutte le sue sfumature, credo che ciò che più mi mancherà sarà condividere tutte quelle dinamiche di classe, tra alti e bassi, uniche, con professori e compagni, che credo di non poter più vivere in altri contesti quali quello universitario.
A quale facoltà ti sei iscritta?
Mi sono iscritta alla facoltà di Scienze della formazione e dell’educazione. Questa scuola mi ha aiutato a confermare quelle che sono le mie passioni, e per questo continuo con lo studio delle facoltà umanistiche.
Cosa vorresti fare da grande?
Vorrei intraprendere la carriera dell’insegnamento, in particolare nelle scuole dell’infanzia. Amo i bambini e mi piacerebbe lavorare con loro e per loro, formare nuove menti per un futuro sempre migliore. Purtroppo ad oggi non ho certezze, ma spero di riuscire nel mio intento.
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno nel cassetto è quello di riuscire a realizzarmi in ogni ambito, privato e del lavoro, a prescindere da quale esso sia e da ciò che il futuro mi stia riservando.
Il presente
Ti aspettavi questo risultato?
Sinceramente non me l’aspettavo; molti miei amici avevano scommesso su di me, ma io ero convinta che l’emozione e l’ansia avrebbero potuto giocare a mio svantaggio. In realtà credere con fermezza in se stessi e nelle proprie capacità è la chiave per affrontare ogni prova della vita nel migliore dei modi, e questa è stata soltanto la prima di una lunga serie.
Come hai festeggiato quando l’hai saputo?
Ho reso partecipi della mia gioia tutte le persone a me più care, e il giorno stesso dell’uscita dei quadri abbiamo festeggiato i nostri risultati con una scampagnata di classe anche in compagnia dei nostri prof. Inoltre ho pagato ai miei amici la scommessa da me persa!
Dove sei andata in vacanza e con chi?
Sono stata nel Salento per una settimana con i miei amici di comitiva, in particolare a Gallipoli; e partirò a breve per l’Abruzzo con la mia famiglia. Vacanze belle e rilassanti al termine dello studio prima di intraprendere un nuovo cammino, sempre più impegnativo, quale quello universitario.
È possibile rispondere alle domande de La carica dei 100 dichiarando la propria disponibilità via mail all’indirizzo redazione@ruvolive.it.
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