La Banda di Pino Minafra en France

Nico Andriani

Il gruppo del famoso trombettista ruvese all’Europe Jazz Festival

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Pino Minafra è conosciuto e apprezzato a Ruvo, in Italia e in Europa come estroso trombettista e direttore d’orchestra, invitato regolarmente nei festival internazionali con la sua Sud Ensemble e l’Italian Instabile Orchestra.

Le apprezzate avventure musicali del trombettista che, a ragione, viene considerato il miglior trombettista jazz italiano, traggono spunto da un lavoro di studio sulla musica popolare italiana, approdato nel progetto musicale de La Banda, che parteciperà all’Europa Jazz Festival di Mans, importante rassegna musicale che da 27anni raccoglie in Francia i migliori esponenti del genere da tutto il mondo.

Come si legge sul sito ufficiale www.minafrasprod.com “la banda oggi sopravvive relegata a mero supporto folkloristico in occasione di feste religiose e ricorrenze patriottiche. Per oltre 150 anni la banda è stata un grande laboratorio all’interno del quale si sono formati decine di direttori e compositori e centinaia di grandi strumentisti a fiato, che proprio grazie a questa esperienza hanno in seguito ricoperto ruoli di primi strumenti nelle più importanti orchestre nazionali.

Nel corso di questo periodo la banda ha sviluppato una sua precisa identità, dignità e funzione artistica e sociale. Uno dei suoi meriti più grandi è quello di aver diffuso largamente la cultura musicale sinfonica e operistica su tutto il territorio, soprattutto tra la gente più povera ed emarginata (in un’epoca difficile senza radio, televisione e grandi mezzi di comunicazione).

Difatti, a causa della scarsezza di teatri nel Centro e Sud Italia e della discriminazione sociale ed economica che hanno tenuto lontano migliaia di persone dal mondo dei grandi teatri d’Opera, la banda prese letteralmente il posto del mondo del “bel canto” (cioè, l’Opera), operando una vera e propria rivoluzione musicale e creando un “Suono” unico e originale.

 I violini dell’orchestra furono rimpiazzati nella banda dai clarinetti, e le voci di soprano, contralto, tenore e baritono furono sostituite rispettivamente dal flicorno sopranino (flicornino), flicorno soprano, tenore e baritono (bombardino). Fu un’operazione audace (giacché è impossibile sostituirsi ai testi ed alle voci umane) ma efficace, al punto da creare un filone musicale operistico tutto strumentale che sopravvive ancora oggi” .

La Banda, fondata nel 1993 dallo stesso Pino, si compone di un’orchestra di 45elementi capace di proiettare l’eredità popolare della tradizione bandistica confrontandola con i linguaggi musicali più innovativi grazie all’apporto del jazz e dello swing durante le riproposizioni delle arie di Puccini, Verdi e Bellini.

Il 14 e 15 Aprile il progetto “la Banda”, mentre il 29 Aprile invece sarà la volta di Livio Minafra all’Abbaye del’Epau in solo di pianoforte.

Minafra figlio raccoglie l’eredità del padre proiettandosi già nella sua giovane età ad essere considerato un’altra grande realtà del jazz, con la sua estrosità al pianoforte e la sua vena compositrice a servizio del gruppo terlizzese Municipale Balcanica, altra realtà musicale in ascesa, in qualità di direttore d’orchestra.

Per ulteriori informazioni, il sito del festival è www.europajazz.fr.

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