L’ “Occhio” di Marco Volpe vince al 10° concorso di Sigea

​La fotografia del trentenne ruvese farà parte del Calendario 2020 della Società Italiana di Geologia Ambientale e dell’Ordine dei Geologi di Puglia, che organizzano il concorso

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È labile il confine tra terra e acqua, tra roccia calcarea bianca e il mare del blu più profondo. Il movimento impetuoso e vivace della roccia evoca la spuma marina e si fonde nell’acqua, quell’acqua che, insieme al vento, modella la pietra e crea un occhio, che collega cielo e mare, profondo e supremo.

Questo legame tra gli elementiè rappresentato in “Occhio”, la foto di Marco Volpe che, per la quarta volta – su cinque partecipazioni – è stato premiato al decimo concorso fotografico“Passeggiando tra i paesaggi geologici della Puglia”, a cura della Società Italiana di Geologia Ambientale Sezione Puglia e dell’Ordine dei Geologi di Puglia, col patrocinio della Regione Puglia.

“Occhio” è tra le dodici fotografie che comporranno il calendario 2020 di Sigea.

La foto è stata scattata dal trentenne ruvese a Melendugno, in provincia di Lecce ed è stata selezionata nella categoria “Paesaggi geologici e geositi” dalla giuria composta da Giuseppe Carlucci, Ennio Cusano, Teresa Fabbricatore, Francesca Lagna, Vito Felice Uricchio.

Nel 2015 vinse con “Eterno movimento”; nel 2016 con “Fusione”, nel 2017 con “Striature murgiane”.

La cerimonia di premiazione si è svolta, ieri, a Bari.

Marco Volpe è uno dei giovani componenti dell’associazione fotografica ruvese “Màdő”, fondata a novembre 2017. Ne fanno parte Donato Anselmi, Domenico Mastandrea e Angelo Di Gioia .

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