“Kinaiyahan” al Tedone va in scena una commedia scritta e interpretata dagli studenti

La Redazione

La commedia andrà in scena nell’auditorium del Liceo scientifico sabato 22 e domenica 23 febbraio, alle 18.00

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La parola “Kinaiyahan” significa “natura” in Cebuano, la lingua parlata nelle Filippine.

Al liceo Tedone “Kinaiyahan” è una commedia pensata e scritta nello scorso anno scolastico dagli alunni delle attuali seconda e terza F, insieme ad alcuni studenti di altre classi, all’interno di un pon intitolato “Produzione del testo”. La commedia andrà in scena nell’auditorium del Liceo scientifico e linguistico sabato 22 e domenica 23 febbraio, alle 18.00.

“Kinaiyahan” diventa il nome del “sacro animale” venerato  in un  villaggio lontano dalla civiltà.

Il testo, giocosamente surreale, propone una strana avventura  sospesa fra sogno e fantascienza: come sono finiti nella terra di  Kinaiyahan tredici ragazzi del ventunesimo secolo?

Forse sono entrati in un universo parallelo attraverso  un varco spazio-temporale, oppure, viaggiando nel tempo, sono  tornati  in pieno medioevo pagano; forse è stato un sogno, un viaggio della fantasia; certo  il loro pullman, l’ “azzurro spirito – occhi ardenti”, ha investito il “sacro animale”, e tutta la storia assume il sapore di un’ allegoria: Kinaiyahan è la natura costantemente esposta  agli attacchi della tecnologia; è la nostra terra ferita e deturpata dagli sconsiderati interventi umani.

Insieme a questo tema, la commedia propone anche altre questioni, motivi, problemi, messi a fuoco da particolari situazioni o da riflessioni dei personaggi: il tema della tecnologia che pervade la vita quotidiana, disabituandoci a svolgere operazioni faticose e manuali;  la funzione della famiglia; il rispetto della legge; il ruolo degli anziani;  il valore dell’amicizia che spinge i protagonisti della storia a sfidare i pericoli pur di salvare i compagni, prigionieri di questa strana avventura.

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