“Italia, Italia”, grazie

Raffaella Patruno

La “dolce” sofferenza dei rigori questa volta ci ha portato alla vittoria

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E’ così siamo Campioni del Mondo. Dopo tanta sofferenza ce l’abbiamo fatta e, diciamocela tutta…ci serviva vincere. Serviva a ridarci quella fiducia nel calcio che ognuno di noi ha perso dopo lo scandalo di Calciopoli.

Ieri c’era tutta Italia ad applaudire chi, quel sogno, ce l’ha fatto vivere sul serio. Quella coppa, con Cannavaro l’abbiamo alzata al cielo un po’ tutti sentendoci orgogliosi, forse dopo molto tempo, di essere italiani.

E’ impagabile la sensazione che si prova quando si raggiunge un obiettivo, dopo aver lottato con tutte le forze che si hanno in corpo; la Nazionale ha seguito questo iter.

Tanto impegno, tanto lavoro non soltanto fisico: gli Azzurri, con Marcello Lippi, hanno lavorato molto sullo spirito di gruppo che, come Gattuso, si è lasciato sfuggire una una delle scorse conferenze stampa, inizialmente forse non c’era.

Dunque, doppia fatica, ma ripagata nel modo migliore. In questo Mondiale non ci sono state scorrettezze da parte degli Azzurri, forse troppo nervosismo lo abbiamo incontrato nelle altre  squadre: l’ultimo insensato exploit, quello di Zidane ieri sera. Una reazione spropositata, incomprensibile, non giustificabile che ha inevitabilmente affondato l’immagine di un giocatore molto amato anche dagli italiani, per altro alla fine della sua carriera

Ma, superata anche questa, noi ce l’abbiamo fatta. Certo ognuno di noi avrebbe voluto un 2 a 1 prima dello scadere dei supplementari, semplicemente perchè nessuno avrebbe voluto rivivere quel drammatico momento dei rigori che, troppe volte, contro la Francia, ci ha portato molto, molto male.

Ma adesso basta. Non pensiamo più al passato, guardiamo avanti e godiamoci questa meritata vittoria, con lo stesso entusiasmo e la stessa gratitudine che si respiravano ieri sera in ogni piazza italiana.

Una gioia immensa: fiumi di persone impazzite a sventolare le bandiere tricolore, mentre sui maxi-schermo scorrevano, senza tregua, le immagini della premiazione. E poi “Fratelli d’Italia” a ripetizione cantata da tutti noi, quando la tensione ormai andava stemperandosi e la presa di coscienza della vittoria prendeva il sopravvento.

Un grazie va alla Nazionale, ma anche a tutti noi italiani che ci abbiamo creduto, con fiducia, fino alla fine. 

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