Intervista al candidato consigliere comunale, il Prof.Rocco Lovino Elicio

Tania Cantatore
4 commenta

Nelle loro dichiarazioni, i candidati sindaco di entrambi gli schieramenti hanno dichiarato di aver inserito nelle loro liste candidati validi, con i quali poter collaborare in maniera seria e costruttiva.

Nelle liste dei DS, che appoggiano la candidatura dell’Ing.Stragapede, candidato al ruolo di consigliere comunale, troviamo il Prof.Rocco Lovino Elicio, docente di Letteratura Italiana e Latino presso il Liceo scientifico di Ruvo di Puglia.

Professor Lovino, quali sono le motivazioni che stanno alla base della sua candidatura?
Che in scorra sangue laico di sinistra è noto, anche se non ho mai voluto plagiare chi mi stava di fronte.Avrei potuto farlo, ma la figura dell’insegnata deve essere superpartes, quindi non candidarmi mi garantiva questa condizione di superiorità.

Mi sono però reso conto che le forze umane hanno il diritto dovere di scendere in campo, soprattutto quando la realtà sociale della quale si fa parte, ha bisogno d’energia nuova.

Molti miei ex alunni mi hanno stimolato a scendere in campo perché c’è l’esigenza nella realtà ruvese di una “Primavera Culturale”, di un rinnovamento, di una volontà di sentirsi protagonisti e non spettatori.

Non è stato difficile aderire alle liste dei Ds poiché mi ritengo un gramsciano riformista (gramsciano nel senso di conoscere a fondo le cose, riformista perché le stesse cose devono servire alla promozione sociale).

Sono ormai decenni che lei insegna :è quindi quotidianamente in contatto con decine e decine d’adolescenti. In questo momento, cosa manca soprattutto qui a Ruvo, ai ragazzi della nostra generazione?
C’è innanzi tutto bisogno che i ragazzi si riapproprino di quegli spazi che ormai si sono inariditi.Ruvo è culturalmente parlando in una situazione di arretratezza e non solo perché non vengono utilizzati i cosiddetti contenitori culturali, che pur vanno valorizzati.Sono i soggetti, siamo noi i ruvesi, che abbiamo deciso di non investire più nella cultura.

Ciampi ha detto che cultura e democrazia sono i capi-saldi di un popolo, nel nostro caso non c’è democrazia se non c’è cultura, né la cultura può essere al servizio di una parte.

Un’amministrazione comunale nel 3° millennio non può credere che i problemi principali di un paese siano il mattone, le strade, il commercio, i grattini ed ignorare che centinaia di ragazzi si “parcheggiano” aspettando qualcosa che li solleciti, o più responsabilmente decidono di non attendere più e di partire.
Come professionista della scuola riconosco che è a partire dai banchi di scuola che i ragazzi, con il dovuto rispetto della libera intelligenza, vadano avviati a capire, a conoscere a informarsi su quello che succede intorno e ad intraprendere iniziative che permettano loro di riscattarsi dal disagio in cui sono costretti a vivere.

E’ ora certo (dopo tutta la confusione di questi giorni) che il centro-sinistra abbia vinto le elezioni. Una riflessione su questo risultato elettorale?
Alla luce dei risultati delle politiche sono convinto che, se pur il nostro Paese è diviso a metà, anche per certi meccanismi legislativi e burocratici sui quali è inutile soffermarsi, c’è una chiara identificazione in quel voto giovanile che alla Camera dei Deputati ha consentito alle forze dell’Ulivo di riportare un evidente successo.

Cosa abbia spinto questi giovani a credere al programma di Prodi e alla coalizione che lo sostiene?
Sicuramente la speranza di un mondo migliore.E’ possibile una società migliore se liberalismo e socialismo saranno in grado di procedere insieme a realizzare quel partito democratico che permetta alla società di non disperdersi in illusioni e chimere di un ‘incantatore di serpenti.

Quale sarà il suo modo di operare nel caso in cui venga eletto?
Il mio slogan è “Io fra voi”, perché è tra la gente che sono cresciuto e metto a disposizione della gente stessa quello che posso avere acquisito in questi anni, partendo dall’idea che la Cultura è servizio.

Speriamo di ritrovarci la sera del 29 maggio con un successo che segni la svolta per un paese troppo segnato fino ad ora da lotte intestine ed interessi individuali.

 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!