Intervista al candidato al Senato Vito Ippedico
Poche ore dal voto, per tutti un solo obiettivo: convincere gli indecisi. A mezzora dal comizio elettorale di Alleanza Nazionale e della Casa delle Libertà, entriamo nella sede ruvese di An per incontrare il presidente, l’avvocato Vito Angelo Ippedico, candidato al Senato nelle liste del suo partito.
Una cordiale stretta di mano, qualche telefonata per pianificare i prossimi impegni e poi subito la volontà di entrare in medias res, di aprire il capitolo politico. “Anche se il 17esimo posto nella lista non mi dà alcune velleità di vittoria, sono molto orgoglioso di questa candidatura e credo che debba esserlo tutto il partito. Questo è un importante segno di riconoscimento per la sede di Ruvo, visto che pochi in zona hanno avuto questo onore.
Ma è soprattutto un attestato di stima nei confronti di quella destra sociale e valoriale che si sta guadagnando, a suon di consensi, i suoi spazi all’interno del partito e della coalizione. L’aver potuto ospitare Francesco Storace nel nostro comitato elettorale conferma con i fatti quanto detto finora”.
Dopo questa premessa e forse anche per mettere a tacere i simpatici sfottò calcistici sull’eliminazione dalla Champions della Juventus, di cui l’avvocato è un grande tifoso, si passa a bomba al tema successivo.
“Ritengo che sia un momento importante, questo, per una certa classe dirigente del mio partito, quella che ha dimostrato, come dice anche il coordinatore regionale Adriana Poli Bortone, spirito di servizio e di militanza. Personalmente ho ricevuto la mia ultima candidatura nel 1985 e spero di aver dimostrato, negli anni, questo attaccamento disinteressato ai valori di Alleanza Nazionale”.
Non ha dubbi, il candidato al Senato, sui motivi per votare An e per riconfermare al Governo la Casa delle Libertà. “Non è possibile, dopo cinque anni di duro e proficuo lavoro, far morire le speranze in cui tutti noi abbiamo investito con enorme impegno e fatica. I numeri di Alleanza Nazionale parlano di ben 36 riforme approvate.
I nostri fiori all’occhiello sono le leggi sulla famiglia, sulla droga, sull’immigrazione e gli interventi sulla Patria e contro le Foibe. Tutti provvedimenti tesi ad adempiere al bisogno di sicurezza della gente e ai valori propri della nostra storia e della storia di questo Paese.
An e la Destra sociale, infatti, hanno sempre posto l’interesse del cittadino davanti ai poteri forti. E’ per questo che chiediamo a questa stessa gente di darci ancora fiducia, per poter continuare quanto già intrapreso in questi cinque anni”.
Parole chiare, che fanno emergere un sincero ottimismo per l’esito elettorale. “Sono assolutamente fiducioso. Possiamo fare bene perché gli italiani hanno visto come si possa governare da destra il cambiamento. Alcuni uomini della classe dirigente di An, all’inizio di questa legislatura, erano considerati un po’ le Cenerentole del Governo.
Adesso tutti si sono resi conto delle professionalità e delle potenzialità di questi uomini, a partire dal ministro per le Politiche agricole e forestali Gianni Alemanno, il cui ministero ha ricevuto apprezzamenti anche dagli avversari, oltre che dall’Europa, ed è diventato ormai un esempio da seguire per tutti. Su questa scia e su questi esempi bisogna continuare per avere più Alleanza Nazionale, più Governo, più Italia”.
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