Intervista a Pietro Stragapede che presenta Pone e Cepuodde

Rosanna Ciliberti

Venerdì presso l’auditorium del liceo scientifico verrà presentato il terzo volume dell’autore

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Il terzo volume di poesie in vernacolo, che fa seguito agli altri due “Pone e Alèive” e “Pone e Pemedore”. Pietro Stragapede, nel suo dialetto metaforico, si pone non solo come testimonianza di una realtà, ma anche come continuità di un passato, portatore di valori alle nuove generazioni. Il libro è la terza raccolta di poesie in dialetto che l’autore presenterà orgogliosamente presso l’auditorium del Liceo scientifico. La tièrre, la vranghe, la cucchevosce,la trèinelle, la palemmidde, le nnuolche, la pasaule , tutti vocaboli dialettali ruvesi che rischiano l’indifferenza. In questo libro, emerge con forza la personalità di Pietro Stragapede, e leggerlo è un piacere per la musicalità dei testi, le poesie comunicano l’originalità delle nostre tradizioni e comunicano con forza espressiva la freschezza e l’originalità del dialetto rubastino . Filo conduttore del suo scritto è l’immagine della terra assimilata alla figura della madre (la Murgia), identificata in tutte le sue figure, il verde delle piante, il bianco dei muretti a secco, i tratturi, il rosso dei campi di papavero, il labirinto in cui è bello smarrirsi. Racconta le emozioni, i sentimenti e le storie di amori, feste, come di ricordi lontani di un uomo che ha avuto la tenacia di riportarli bianco su nero per condividerli con chi ne avrà il piacere di leggerle.
Abbiamo fatto un’ intervista allo scrittore:

C’è chi dice di scrivere perché si sente come Dio. C’è chi lo fa perché gli viene bene. Tu perché scrivi?
-Scrivo perché attraverso la poesia riesco a metter fuori ciò che ho dentro. E’ un bisogno recondito.

Veniamo al tuo libro. Da dove è nata l’idea?
-L’idea di scrivere è nata da esperienze maturate da quando ero ragazzino.

A chi ti piacerebbe si rivolgesse il libro, chi vorresti ti leggesse? Insomma come t’immagini i tuoi lettori?
-Il libro è rivolto alle persone semplici che amano la cultura tradizionale-locale coniugata al presente.

Hai intenzione di scrivere il quarto volume?
-Sicuramente. Ho intenzione di scriverne un altro dal titolo “Pone Assutte” e custodirli in un cofanetto per realizzare una collana di poesie in vernacolo.
Vuoi ringraziare qualcuno per la presentazione del tuo libro?
Si.Michele Stragapede, il Presidente del consiglio d’Istituto del Liceo O.Tedone, Antonio Minafra, il Preside Biagio Pellegrini, la Prof.Rita Leone, il Prof. Caputi Onofrio e Cleto Bucci Assessore alla cultura.
Un appuntamento da non perdere, col maestro Pietro Stragapede, che oltre a custodire quel pizzico di provata saggezza popolare suscita grande buon umore.

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