Intervista a mister Bellarte

Elio Tedone (ufficio stampa Ruvo calcio a 5)
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E sono tredici vittorie mister, nove su undici gare interne, il terzo successo consecutivo. Siamo solo all’inizio oppure siamo già oltre le attese?
“Siamo oltre le attese se pensiamo a quanto mi avevano chiesto, ossia di mantenere la categoria, in quanto ne sarebbero bastate undici; siamo solo all’inizio se penso a quante altre vittorie vorrei raggiungere, in tutte le categorie, anche con i giovanissimi che alleno ogni pomeriggio”.

Chi credeva che il Martina non avesse più nulla da chiedere a questo campionato è stato smentito giusto? Certo dovrebbe essere questa la regola, ma anche in A1 si vedono, ogni anno, gare “pro-forma”, con squadre che non ci mettono nessun tipo di agonismo. Da questo punto di vista il team di Mastrocesare merita un elogio?
“Il Martina ha onorato al meglio il campionato e lo sport. Io non avevo dubbi su questo perchè c’erano motivazioni e ricordi e precedenti alla base, che non avrebbero permesso che una delle due squadre giocasse una gara pro-forma e senza nessun tipo di agonismo”.

Ancora una volta un primo tempo sottotono? Manca ancora quell’incredibile maturità che permette ad una grande squadra di giocare sempre ai propri livelli?
“Non starei a generalizzare e parlare di primi e secondi tempi, o usare magari la caratteristica spaziale, oltre che temporale, per giudicare una prestazione. Dobbiamo sempre ricordarci che ogni sabato si ha di fronte un avversario nuovo, con altre caratteristiche tecnico-tattiche, motivazionali e psicologiche; dobbiamo ricordarci altresì, che di sabato in sabato qualche nostro giocatore non presenta queste caratteristiche in modo migliore, che addirittura ci manca qualche giocatore, e non sempre riusciamo ad adattarci subito alla gara, tanto da dominarla. A questo bisogna aggiungere che non siamo tecnicamente “potenti” tanto da poter dominare qualsiasi gara, pur in una scarsa condizione di adattamento. Perciò la prestazione è solo da elogiare, in quanto abbiamo tenuto bene la loro azione e, in seguito, la loro reazione, abbiamo offeso bene senza rischiare tanto, in modo da compromettere la gara, ma quel tanto che basta per portare a casa i tre punti in palio”.

Più arrivano vittorie più farai fatica a tenere i giocatori concentrati e con i piedi per terra oppure il gruppo è cresciuto tanto da non aver bisogno di queste attenzioni?
“Non farò fatica a tenere il gruppo coi piedi per terra, se fatica dovrò sopportare sarà quella per far sentire ognuno partecipe di ogni vittoria, anche colui il quale gioca meno, anche colui il quale in precedenza, in altre condizioni di campionato, di squadra e soprattutto personali, riusciva ad essere decisivo e determinante, e ora invece non ci riesce più nella misura in cui lui vorrebbe, non accorgendosi che lo è nella misura in cui io ne ho bisogno e il raggiungimento dell’obiettivo lo necessita”.

La prossima giornata, almeno sulla carta, prevede incontri meno agevoli per le squadre che ci precedono, soprattutto per il Chieti. Speri di recuperare almeno una posizione?
“La prossima giornata potrebbe essere decisiva per un nostro voler e poter raggiungere un altro obiettivo, poichè il Polignano incontrerà fuori casa un Giovinazzo che ha bisogno di punti e il Chieti fuori casa il Putignano. Ma non dobbiamo dimenticare che tutto questo potrebbe risultare positivo, solo se noi riuscissimo a superare indenni la trasferta di Vasto, e il San Gabriele in quanto a bisogno di punti non è che sta messo meglio del Giovinazzo”!

Credi che serviranno cinque vittorie nelle ultime cinque partite per poter arrivare ai play-off o ci si potrà permettere qualche piccola sosta?
“Io avevo intravisto una possibilità di andare ai playoff a quota 53, ma credo non basteranno questi punti, quindi anche l’unico pareggio possibile nelle prossime cinque partite, verrebbe scongiurato!”

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