Inseguimento sulla provinciale, recuperata una motrice. Un arresto

La Redazione

Prima di essere bloccato, l'uomo ha sfondato il muro di cinta di una proprietà privata, finendo la sua corsa contro un fabbricato

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Uno spettacolare inseguimento da parte delle Forze dell’ordine si è concluso ieri sera con l’arresto di un uomo.

Tutto ha avuto inizio verso le 19. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Andria, con la collaborazione delle guardie giurate della Metronotte di Ruvo di Puglia, hanno asssicurato alla giustizia un malvivente alla guida di una motrice con targhe falsificate e hanno recuperato il mezzo.

Il veicolo era stato notato poco prima proprio dai vigilantes che transitavano sulla provinciale 231 fra Canosa e Andria, in direzione sud. I metronotte si sono accorti della contraffazione delle targhe e hanno segnalato la cosa alle gazzelle dell’Arma. I militari si sono recati sul posto raggiungendo la motrice e intimando al conducente di fermarsi.

Per tutta risposta, l’uomo ha accelerato, tentando di far desistere gli inseguitori e tentando più volte di speronare le auto dei Carabinieri e dei Metronotte per mandarli fuori strada. Ma le pericolose manovre non hanno avuto successo. Il malvivente, sentendosi braccato, ha abbandonato la 231 per immettersi sulla provinciale 234 in direzione Castel del Monte, per poi cambiare nuovamente direzione. Ha poi tentato di attraversare un oliveto e una proprietà privata, demolendone il muro di recinzione e finendo contro un fabbricato. Solo a quel punto il veicolo si è fermato ed il conducente arrestato.

Indagini sono in corso per scoprire l’uso a cui era destinato il mezzo e per risalire all’identità dei complici dell’arrestato.

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