Insediata Rossana Riflesso, nuova prefetta di Bari

Per Riflesso la sicurezza non è solo maggiore presenza di forze dell’ordine nel territorio ma si fonda anche sull’educazione dei giovani

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Si è insediata questa mattina la nuova prefetta di Bari, Rossana Riflesso. Succede a Francesco Russo.

Biografia

Riflesso è nata a Bari il 14 giugno 1964 ed è laureata in giurisprudenza.

È entrata nei ruoli della carriera prefettizia nel Ministero dell’Interno nel 1990.
Ha prestato servizio nelle Prefetture di Belluno (1990/1991), Foggia (1991/1993), Palermo (1993/2000), Bari (nel 2001/2011 ), Barletta-Andria-Trani (2011) ed ancora Bari (2011- 2017).
Ha assunto le funzioni di Viceprefetta Vicaria nel 2017 proprio nell’Ufficio Territoriale del
Governo di Barletta-Andria-Trani, prima di assumere, dall’ottobre dello stesso anno, analogo
incarico presso la Prefettura di Bari.

Numerosi sono gli incarichi e i servizi speciali conferiti dal Ministero dell’Interno a Riflesso nel corso della sua carriera, tra cui si segnalano quelli di Commissaria Straordinaria nei Comuni di Turi, Bitetto, Gioia del Colle, Gravina in Puglia, Palo del Colle e Corato e di Sub-Commissaria della Provincia di Bari e dei Comuni di Vieste, Conversano, Noci, Altamura, Barletta, Trani, Gravina in Puglia, Molfetta ed Adelfia.

Nominata Prefetta nel 2022, ha assunto la guida della Prefettura di Barletta Andria Trani.
Nella seduta del Consiglio dei Ministri del 6 maggio 2024, su proposta del Ministro
dell’Interno Matteo Piantedosi è stata destinata a svolgere le funzioni di Prefetta di Avellino, dove si
è insediata il 20 maggio 2024 per concludere a luglio/agosto 2026.

Obiettivi

Alla stampa ha dichiarato che la sicurezza non può più essere intesa solo come maggiore presenza di forze dell’ordine e controllo più incisivo del territorio ma deve fondarsi anche sull’educazione e la comunicazione con i giovani. Affiancando la Magistratura nel contrasto alla mafia, continuerà a monitorare i Comuni per cogliere i segnali apparentemente più banali che possono essere significativi. Sulla questione “movida”, ritiene che ci debba essere un punto di incontro fra i contrapposti interessi, tutti meritevoli di tutela.

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