Inizia la nuova vita della “Maria Maddalena Spada”

La Redazione

Il sindaco parla di duplice obiettivo: «Un’accoglienza di qualità per gli ospiti, ma per noi è importante anche mettere questo luogo a disposizione di tutta la comunità e dei nostri visitatori»​

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Una risorsa a disposizione di tutta la città e non solo degli ospiti che ne usufruiranno come residenza sanitaria, un edificio con tutte carte in regola per diventare attrattore turistico e contenitore culturale, un luogo di socializzazione a disposizione anche delle associazioni cittadine. Nasce per essere molto più di una “casa di riposo” di qualità la nuova Maria Maddalena Spada, che da lunedì riprenderà le sue attività con la riapertura di un ufficio nella sede di corso Piave, presso il quale sarà possibile inoltrare le richieste per l’inserimento degli ospiti.

Il nuovo corso della residenza è stato anticipato durante una conferenza stampa alla presenza di Antonio Palumbo della Mediterranea onlus e di Nicoletta Messuti della Senis Hospes, le due cooperative che in raggruppamento temporaneo si sono aggiudicate la gestione della struttura per i prossimi nove anni. Insieme a loro, sono intervenuti l’assessore alle Politiche sociali Monica Montaruli e il sindaco Pasquale Chieco.

«La riapertura di un posto così bello e importante per Ruvo – ha detto quest’ultimo – ci riempie di gioia: credo che siano davvero poche in Italia le residenze assistite che possono contare su una struttura di questo pregio.

Noi, ma anche gli amministratori che ci hanno preceduto, abbiamo lavorato con grande cura per arrivare a questo punto. Il nostro obiettivo è duplice: da un lato vogliamo un’accoglienza di qualità per gli ospiti, ma d’altro canto, per noi è importante mettere questo luogo a disposizione di tutta la comunità e dei nostri visitatori, renderlo un posto aperto e vivo. Siamo certi di riuscire a vincere anche questa nuova sfida».

«Abbiamo dato avvìo a un nuovo percorso – ha spiegato l’assessore Montaruli – ricco della storia che caratterizza la casa Maria Maddalena Spada e proteso al rinnovamento e alla qualificazione dei servizi agli anziani. Un lavoro partito lontano nel tempo e che continua in maniera determinata per dotare il territorio cittadino di una spazio fisico e relazionale che accolga anziani e famiglie, dando valore alle relazioni e agli affetti. Rivolgo un sentito ringraziamento ai direttori d’area dell’ufficio dei servizi sociali, dell’ufficio tecnico e dell’ufficio contratti, che stanno infaticabilmente operando perché tutto questo si realizzi».

La struttura potrà accogliere fino a un massimo di 40 ospiti in regime residenziale a bassa intensità assistenziale sanitaria, e 30 anziani autonomi in regime semiresidenziale.

In virtù di una clausola sociale prevista nel bando, nella struttura saranno occupati i lavoratori della Ruvo servizi già impiegati in precedenza.

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