Ingegner Stasi, Idv e Federazione della Sinistra: «A proposito di cultura del sospetto»

«Le decisioni caparbiamente difese dal dirigente comunale e assunte nell’esclusivo interesse generale della collettività sono state osteggiate e contestate proprio da chi oggi pretende precisazioni»
Nella disputa sulle ragioni che avrebbero indotto l’ing. Michele Stasi, fino a qualche giorno fa unico dirigente in forza al Comune di Ruvo, a trasferirsi a Gravina, l’Italia dei valori e Federazione della Sinistra hanno firmato un comunicato con il quale tentano di spiegare quelle ragioni. Le motivazioni, secondo Idv e Sinistra, sarebbero riconducibili a delle azioni di “contrasto, prevaricazione e discredito” contro l’ex dirigente sorte all’indomani dell’insediamento della giunta Ottombrini. Una risposta velenosa a quanto dichiarato sull’argomento dalla Lista Insieme. Di seguito il testo del comunicato
Come noto, da qualche giorno il comune di Ruvo di Puglia ha perso l’unico dirigente che sovrintendeva – non certo per sua scelta e volontà – tutti e quattro i settori e senza che da questa amministrazione, insediatasi ormai da sei mesi, si pensasse all’inserimento di dirigenti in quei settori non propriamente di competenza dell’ing. Stasi. Con ciò, mettendo quest’ultimo in condizione di operare con notevole difficoltà, assumendo solo su di sé responsabilità che dovevano essere di altri.
Oggi, qualcuno si stupisce che l’ing. Stasi abbia deciso (forse sarebbe meglio dire, sia stato messo in condizione di decidere) di andar via da Ruvo, offrendo la propria competenza, professionalità e – qualità ormai rara – onestà, a servizio di un’altra comunità.
Ancor peggio, qualcuno oggi si stupisce che l’ing. Stasi abbia motivato tale “scelta” con ragioni di “incompatibilità ambientale”, sentendosi oggetto di strumentalizzazioni che gli impedivano di operare con serenità e libertà.
Ebbene, chi pretende oggi precisazioni e puntualizzazioni sulle dichiarate ragioni che hanno indotto l’ing. Stasi ad allontanarsi dal comune di Ruvo di Puglia, sa bene che le risposte sono contenute nell’attività di contrasto, prevaricazione e discredito posta in essere nei confronti dell’ex dirigente, sin dal nascere dell’amministrazione guidata dal Sindaco Vito Ottombrini.
Non solo, nelle decisioni caparbiamente difese dal dirigente comunale poiché assunte nell’esclusivo interesse generale della collettività e, proprio per questo, osteggiate e contestate proprio da chi oggi quelle precisazioni pretende e, peggio, da chi oggi si dichiara dispiaciuto e mortificato della decisione assunta dall’ing. Stasi.
E sempre in tema di precisazioni, c’è da sperare che qualcuno spieghi alla collettività le ragioni e le logiche che si nascondono dietro al concorso di mobilità “in entrata” per due dirigenti, uno nel settore amministrativo, l’altro in quello tecnico (???). Concorso, aperto per soli 5 giorni a cavallo delle festività natalizie – dal 21 al 25 dicembre – e che ha praticamente precluso a coloro che ne avessero avuto i titoli, di parteciparvi.
La domanda nasce spontanea: chi ha bandito il concorso nei termini sopra indicati, ignora la legge, è caduto in un errore tanto grossolano, o c’è altro……..?
Inoltre, con il bando di concorso aperto anche ad un dirigente tecnico, qualcuno aveva già deciso che l’Ing. Stasi dovesse lasciare il suo posto?
Altro che cultura del sospetto!
L’augurio è che al più presto giunga il “Faro della Giustizia” laddove quello amministrativo rimane oscuro.
Ruvo di Puglia lì 6/01/2012
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA IDV ITALIA DEI VALORI
I Responsabili
(Angelantonio Minafra) (Raffaele Pellegrini)
Commenti
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Mi chiedo idv e federazione della sinistra fanno parte di questa maggioranza?
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Il faro della giustizia a Ruvo non solo è spento ma è stato completamente raso al suolo.
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Dicevo ieri, al solito ventolive……….
—Quello di sparare alle spalle degli assenti è uno sport caro a buona parte del genere umano. Inequivocabilmente qualificante. -
FINALMENTE RUVO SI E LIBERATA DA UN UOMO CHE DICEVA SEMPRE NON SI PUO FARE NON SI POTEVA FARE NIENTE POVERA GANTE DI GRAVINA MI DISPIACE TANTO








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