Infortuni agricoltura, Coldiretti Puglia: «Con il bando Isi importanti risorse per rendere più sicuro il lavoro»

Lavoro nei campi © Unsplash
Con il bando Isi 2023 si mettono a disposizione degli imprenditori 90 milioni di euro: 70 milioni per la generalità delle imprese agricole e 20 milioni per le imprese agricole condotte da giovani. Obiettivo: modernizzare parco macchine agricolo
In arrivo il bando Isi 2023 dell’Inail per modernizzare il parco macchine agricolo e rendere più sicuro il lavoro nelle campagne.
A darne notizia è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati Inail sugli infortuni in agricoltura, passati in Puglia da 1.918 a 2.074, nel periodo gennaio-novembre 2023, con un aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Con il bando Isi 2023 si mettono a disposizione degli imprenditori 90 milioni di euro (70 milioni per la generalità delle imprese agricole e 20 milioni per le imprese agricole condotte da giovani).
È importante incentivare l’innovazione per garantire un livello sempre più alto della sicurezza sul lavoro in agricoltura, ma molto resta tuttavia ancora da fare e per questo – precisa la Coldiretti – è necessario continuare con decisione sulla strada intrapresa con interventi per la semplificazione, la trasparenza, l’innovazione tecnologica e la formazione.
«Per questo – conclude Coldiretti – sono importanti le risorse che Inail mette a disposizione delle imprese agricole per rinnovare e ammodernare il parco macchine attualmente in circolazione».
Il bando Inail 2023
Con il bando 2023 stanziati 90 milioni, l’importo massimo sale a 130mila euro. I 90 milioni di euro stanziati per l’agricoltura con il bando Isi 2023, 55 milioni in più rispetto all’edizione dell’anno precedente, mirano a favorire un sensibile incremento del numero dei progetti ammessi al contributo e della portata degli interventi realizzati.
Oltre all’aumento dei fondi a disposizione, suddivisi in 70 milioni per la generalità delle imprese agricole e in 20 milioni per i giovani agricoltori (under 40) organizzati anche in forma societaria, l’importo massimo erogabile per ciascun progetto è stato infatti portato da 60mila a 130mila euro.
Cresce, inoltre, la percentuale di copertura delle spese sostenute, dal 40% al 65% nel caso della generalità delle imprese e dal 50% all’80% per i giovani agricoltori.
Requisiti obbligatori e criteri di ammissione al finanziamento. Ciascun progetto può prevedere al massimo l’acquisto di due beni in una delle seguenti combinazioni: un trattore agricolo o forestale e una macchina agricola o forestale dotata di motore proprio, due macchine agricole e forestali, di cui una sola dotata di motore, o due macchine agricole e forestali senza motore.
Sia le macchine che i trattori devono essere nuovi e conformi al regolamento 167/2013 della Comunità europea e al decreto legislativo 17/2010. Sono ammessi motori a benzina, gasolio, metano o elettrici. Tutti i macchinari per i quali è possibile ottenere il finanziamento devono essere utilizzati per la coltivazione dei terreni o l’allevamento degli animali. Non sono finanziabili, invece, quelli utilizzati in fasi successive, come il magazzinaggio, il confezionamento e la trasformazione. Ciascuna delle macchine richieste, inoltre, deve soddisfare i requisiti di una delle due misure previste dal bando, che puntano rispettivamente al miglioramento del rendimento e della sostenibilità dell’azienda e all’abbattimento delle emissioni inquinanti, in relazione a tre fattori di rischio: infortuni causati da mezzi obsoleti, rumore e operazioni manuali. Con l’eccezione dell’asse riservato alle micro e piccole imprese che operano in diversi settori dell’industria manifatturiera, le aziende agricole posso presentare domanda di finanziamento anche per gli altri assi di intervento previsti dal bando Isi, seppure con condizioni
e requisiti differenti.
Qui le modalità e le tempistiche di partecipazione al bando.
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