Incuria, degrado, insicurezza al quartiere di via mons. Taccone

Vincenzo Testini*

Per lo spazio dedicato ai lettori, scirve il vice presidente del Comitato di Quartiere di via mons. Andrea Taccone.

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Scrivo per rendere pubblico, ove a qualcuno non lo fosse, lo stato in cui versa una delle ultime –in ordine di realizzazione- delle periferie della nostra cittadina. Lo faccio nelle vesti di vicepresidente del Comitato di Quartiere di Via Mons. Andrea Taccone allegando la foto che mette in evidenza come una zona ormai abitata da un centinaio di nuclei famigliari sia stata abbandonata a se stessa.

Ormai le erbacce si ergono a cespugli da addobbo urbano senza che nessuno si preoccupa più di tanto. A questo si aggiungono nell’ordine: un Estramurale Pertini dove i pali di illuminazione abbattuti non vengono più ripristinati così come le lampade di pubblica illuminazione che li sovrastano, l’assenza dello spartitraffico dello stesso Estramurale che ormai è una trincea che non dissuade il cittadino comune dal fare l’accademica “inversione ad U” in qualsiasi punto della parte nord dell’anello che circonda la città, le rotatorie ormai distrutte e mai più ripristinate e, dulcis in fundo, l’ormai sopraggiunta maggiore età di un branco di cani randagi che un bel gruppo di volontari ogni giorno si prende la briga di rifocillare adeguatamente (ma perché non se li portano a casa, mi chiedo).

Atteso che non ci si lamenta per il randagismo che è un fenomeno comune nella nostra cittadina, che ormai nessuno si lamenta più per le voragini “Iraquene” che decorano le nostre strade, che nessuno si lamenta del cambio dei sensi unici che per arrivare in centro c’è da prendere solo la Bari-Nord, cosa dobbiamo aspettare per avere le strade di casa al minimo sindacale? Che ci scappi il morto anche sull’Estramurale Nord?

*(vice presidente del Comitato di Quartiere di via mons. Andrea Taccone)

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