Incontro tra Coldiretti, Uniba e Comitato emergenza parrocchetti. Camerino: «Serve piano di monitoraggio»

Riunione tra Coldiretti, Comitato emergenza parrocchetti, Università di Bari © Coldiretti Puglia
«In attesa di ricevere incontri con diverse Amministrazioni locali e altri Sindacati di categoria». I parrocchetti stanno danneggiando gran parte del raccolto di stagione
Serve, da parte della Regione Puglia, un piano di monitoraggio e contenimento per arginare l’invasione dei pappagalli verdi che si nutrono di frutta e mandorle, con gravi danni sulla produzione: è quanto è emerso dall’incontro tra Coldiretti Puglia, il Comitato di cittadini di Terlizzi e Ruvo di Puglia “Emergenza parrocchetti” e i referenti del monitoraggio della Facoltà di Agraria dell’Università di Bari.
Si sta assistendo, infatti, all’aumento della popolazione dei pappagalli – parrocchetti monaci della specie Myiopsitta monachus Boddaert – che, dal primo insediamento su un eucalipto nella contrada “Madonna delle rose”, a Molfetta, stanno invadendo città e campagne a Bari, Bisceglie, Giovinazzo, Palese, Santo Spirito, Bitonto, Bitetto, Palo del Colle, Binetto, Grumo Appula, fino a spingersi sull’Alta Murgia.
«Si cercano le migliori soluzioni al problema, sinergie – fa sapere Rosa Camerino, attivista della Lega nazionale per la difesa del cane di Ruvo di Puglia e una dei referenti del Comitato emergenza parrocchetti -. In attesa di ricevere incontri con diverse Amministrazioni locali e altri Sindacati di categoria. Per chi volesse unirsi, inviare messaggio qui o mail a comitatoemergenzaparocchetti@gmail.com».
Delle preoccupazioni degli agricoltori e delle aziende per i danni causati dai parrocchetti nelle campagne nonché del timore della diffusione di malattie si era fatto portavoce, ai primi di settembre, Michelangelo De Palma, assessore all’Agricoltura del Comune di Terlizzi, che, a nome dei suoi colleghi del Nord Barese, aveva scritto una lettera all’assessore regionale al ramo, Donato Pentassuglia. E già il 19 settembre, c’è stato un primo Tavolo tra Regione Puglia, con gli assessori Pentassuglia e Gianni Stea, e il Comitato emergenza parrocchetti. «Non è più differibile una strategia efficace che possa contenere la proliferazione della specie e proteggere il settore agricolo dalla sua vorace presenza – aveva detto Stea -. A conclusione dei lavori, la Regione Puglia si è detta pronta al sostegno e alla ricerca di soluzione condivise, ascoltando i suggerimenti degli imprenditori agricoli e attivando un tavolo di lavoro per monitorare nel tempo la situazione».
Commenti
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Prima erano i monaci a divorare i frutti degli agricoltori, poi i parroci a chiedere offerte, ora i parrocchetti monaci molto più invasivi ed affamati.Ora facciamo tavole rotonde con il dottor Pentassuglia e come al solito non si fa mai niente perché sono solo chiacchiere per perdere tempo e sprecare soldi.Serve molto poco per risolvere il problema in modo definitivo.Arruolare per un mese una decina di cacciatori muniti di doppiette ed in pochissimo tempo ridurre tale specie invasiva per sempre.Saluti
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Oppure, arruoliamo uno stormo di uccelli rapaci, adunando falchi, aquile, nibbi ed astori. Nel giro di una settimana, non rimarrebbero nemmeno le penne, dei parrocchetti.
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