Incontri culturali a Calentano

La Redazione

Promossi dalla Pro Loco e patrocinati dal Comune, mirano alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio artistico e immateriale della nostra città

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Si terrà nei prossimi giorni il ciclo di incontri culturali della stagione estiva 2016 promosso dalla Pro Loco con la collaborazione dei residenti di “Borgo Calentano” e patrocinato dall’assessorato alle Politiche culturali e turistiche del Comune. 

Grazie all’impegno di giovani studiosi e volontari dell’associazione turistica, saranno trattati argomenti mirati alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio artistico e immateriale della nostra città.

Martedì alle 19.30 nell’atrio del Santuario di Santa Maria Annunziata di Calentano appuntamento con “Città dei vivi e città dei morti: il cimitero monumentale di Ruvo di Puglia” a cura dell’architetto Giuseppe Caldarola, assegnista di ricerca all’Università Iuav di Venezia. Il cimitero cittadino conserva infatti un patrimonio di architettura e arte di primaria importanza. Inaugurato all’inizio del XX secolo, la sua edificazione fa eco ai grandi lavori di ammodernamento che in quegli stessi anni stavano interessando il nucleo urbano. In particolare, Caldarola sottolineerà il sillogismo che mette in relazione diretta la costruzione della “città dei vivi” con la “città dei morti”, attribuendo un carattere borghese a entrambe, specchio del gusto del tempo, di una committenza raffinata e di tecnici, maestranze e artisti di prim’ordine. Seguirà, mercoledì a partire dalle 16, una visita guidata del luogo per ammirare le pregevoli decorazioni e le sculture in pietra che caratterizzano le cappelle gentilizie.

Giovedì, sempre nell’atrio del Santuario, si terrà l’incontro in ricordo del maestro Nicola Stragapede, fondatore e presidente onorario della Pro Loco, e sarà presentata un’opera postuma da lui curata, “Lo zibaldone”. Durante la serata interverranno Cleto Bucci, console regionale del Touring Club Italiano; Giacomo Campanale dell’Università della Terza età e il geologo Francesco Stragapede.

La parola passerà poi, martedì 30 agosto alle 19.30, all’architetto Mario Di Puppo, assegnista di ricerca al Politecnico di Bari, e al suo intervento epigrafato su “Le edicole votive ruvesi: un patrimonio da salvare”. Le edicole votive sono dipinti, stampe e bassorilievi rappresentanti Santi o scene della religione cristiana diffusi su tutto il territorio ruvese; la resa artistica è spesso semplice, ma un’analisi attenta ne restituisce i modelli di riferimento e l’allegoria tesa a edificare l’osservatore. Allora i Santi e le scene sacre tornano a parlare e ad essere ascoltate, il primo passo per la loro conservazione e valorizzazione. Di Puppo si occuperà di quelle ricadenti nel centro antico, sottraendo all’oblio questi segni di devozione cristiana popolare che costituiscono il fondamento della civiltà occidentale.

Dopo di lui interverrà il dottor Vito Ricci, studioso degli Ordini religioso-militari in Puglia, con l’intervento dal tema “La Matricula Maioris Ecclesie Rubensis: una fonte per la storia economica, sociale e religiosa di Ruvo tra il XII E XIV secolo”. Si tratta di un registro nel quale venivano annotati i nomi dei defunti benefattori, la data di morte e le donazioni pro anima, in natura o in denaro, effettuate a favore del Capitolo della Cattedrale al fine di ricevere suffragi canonici. La conversazione di Ricci verterà sull’analisi dei nomi, dei ruoli sociali, delle professioni e dei beni elargiti per trarre delle utili indicazioni e ricostruire la storia economica e sociale di Ruvo nel Basso Medioevo.

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