Inchiesta di Striscia la Notizia: la Fiat offre l’auto al disabile truffato

Angelo e zio Rocco hanno ricevuto una Panda

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«Tutto è bene quel che finisce bene»
Dopo sette mesi di patimenti, di invocazioni di aiuto a Striscia la Notizia, Angelo e zio Rocco (di Ruvo di Puglia) hanno finalmente ottenuto la loro auto.

E’ l’auto nella foto, la Fiat Panda che avevano ordinato sette mesi fa dalla concessionaria molfettese Dinauto, ma che non avevano mai ricevuto, sino a quando la casa costruttrice non è intervenuta attraverso la Sidam di Trani.

«Sono veramente contento che tutto sia finito per il meglio, non smetterò mai di ringraziare la Fiat per averci fatto svegliare dal brutto incubo in cui eravamo caduti. La mia rabbia, la mia voglia di giustizia era per difendere una persona disabile, mio zio Rocco, e tutti quelli che, come noi, avevano già pagato l’auto senza averla mai vista, e sapevo, come poi si è scoperto, che erano tanti.

Ora basta, non voglio più parlare di questa brutta storia. E’ solo un ricordo. Sono sicuro che la giustizia farà il suo corso, ciò che per me è importante in questo momento è aver riavuto l’auto».

E’ ancora una volta Angelo a parlare, il primo che ha chiesto l’aiuto di Fabio e Mingo, del telegiornale satirico di Canale 5, per raccontare la sua storia e far venire a galla quella che poi la Guardia di Finanza ha chiamato operazione “Ghost car”, che ha portato prima all’arresto di Pietro Sorrenti, titolare della Dinauto di Molfetta e poi all’annullamento del provvedimento da parte del Tribunale del Riesame.

Questa vicenda non ha lasciato indifferente la casa madre. Infatti, da Mirafiori commentano: «non abbandoneremo i clienti, attraverso il custumer care, valuteremo i singoli casi e cercheremo di andare incontro alle loro esigenze».

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Commenti

  • joe99 (utente non verificato)

    questa è la conferma di quanto il servizio di STRISCIA LA NOTIZIA possa essere “inutile”…..