Incendi dolosi devastano i boschi ruvesi

La Redazione

Purtroppo sembra che il caldo c’entri poco: la sequenza degli incendi infatti lascia pensare alla matrice dolosa

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Diversi ettari di querce e pinete in territorio di Ruvo colpite dagli incendi in questi ultimi giorni. Purtroppo sembra che il caldo c’entri poco: la sequenza degli incendi infatti lascia pensare alla matrice dolosa.


Quattro gli incendi: il primo, più rilevante, è avvenuto venerdì scorso nel bosco di Scoparella e ne ha distrutto oltre 80 ettari, lambendo la zona dell’antico e piccolo ponte dell’acquedotto ma fermandosi ben prima della «grande quercia» di due secoli che si trova all’interno del bosco ruvese.

Ci sono voluti una ventina di uomini tra forestali e del servizio antincendio della Regione, e perfino l’intervento di due canadair in volo da Ciampino che hanno effettuato una ventina di lanci d’acqua per domare le fiamme sviluppatesi durante la mattinata fino a sera inoltrata.


Sembra essere di matrice dolosa anche il secondo incendio, meno rilevante del primo: distrutte poche macchie di Pineta in contrada «Jazzo Rosso», salvata in extremis dal fuoco e sempre nel territorio compreso all’interno del Parco.


Il terzo incendio consecutivo è avvenuto qualche giorno fa in contrada «Coppe», nell’agro ruvese, nei pressi di una macchia di vegetazione alberata, spento per tempo. Le ultime fiamme domate sono state in zona Polvino.

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