In Germania per mettere in scena il senso del comunicare

Francesco Tammacco e Michele Pinto

L’esperienza di due operatori culturali della nostra terra impegnati nell progetto “Comenius”, finalizzato a performance teatrali sul tema della trasmissione della conoscenza.

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Alle 18 circa del 4 cm dovremmo essere ad Amburgo dopo due aerei, un paio di mezzi su ruota, 8 ore di viaggio e circa 2000 km di distanza! Per l’esattezza a Marne un piccolo centro poco prima di entrare in Danimarca dove soggiorneremo per una settimana lavorando con studenti di altre 4 nazioni europee (tra cui tedeschi, finlandesi, inglesi ecc) alle prove di uno spettacolo teatrale (compostto a sua volta di tante miniperformance) sui temi del progresso e dei rapporti pacifici tra i popoli.

Ad ogni nazione è toccato un tema, e noi italiani all interno del “Progetto Comenius” abbiavo sviluppato il tema della trasmissione della conoscenza nelle diverse epoche storiche. “Dalla penna alla pendrive” è uno show sull’arte della comunicazione. Uno studio condotto con gli studenti impegnati nel progetto “Comenius” sul senso del comunicare, con la precisazione storica per la quale sin dall’era primitiva l’istinto umano è sempre stato volto a raggiungere il suo simile attraverso la voce, il corpo, i disegni e così via…

Ecco allora una costruzione performativa nella quale si parla non solo della comunicazione ma anche del metodo comunicativo, ovvero i mezzi attraverso i quali l’uomo nel corso della storia ha inteso “parlare di sé”. Comunicare il comunicante, potremmo dire giocando con la nostra lingua o comunicante che comunica; giochi linguistici pertinenti soprattutto se rapportati ad un’esperienza bellissima come quella del progetto propostomi, dove con-dividere, intercettare l’altro, costruire ponti verso l’alterità, sono i fini nobili di questi incontri internazionali. Ebbene la performance si avvale di diversi linguaggi proprio a sottolineare la molteplicità e le sintesi comunicative.

Intanto una performance teatrale (comunicazione della Verità), dove gli attori sono giovani che esternano la loro energia dicendo a gran voce “sì” all’essere presenti nell’esperienza; quindi la proiezione filmica (comunicazione attraverso immagini); nei contenuti poi un viaggio nel metodo comunicativo (ricerca della parola primitiva, forza del linguaggio corporeo, la poesia come sintesi del valore emotivo della vita, elaborazione del testo nella commedia dell’arte, la gestualità , la metacomunicazione, l’era della tecnica e dell’informatica).

Si potrebbe di sicuro scrivere tanto sull’argomento, tuttavia ci basti guardare i volti ed i corpi dei nostri allievi, per comprendere di quanto Spirito ci sia nella loro acrobatica  e musicale azione tanto che quel che loro toccano si fa all’istante linguaggio, parola, nel silenzio… poesia.

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