Imu agricola, nove Comuni pugliesi al Governo: «Esentare tutti i terreni del Sud Italia»

E' quanto propongono nove Comuni pugliesi (Minervino, Altamura, Andria, Corato, Gravina in Puglia, Santeramo, Ruvo, Poggiorsini e Spinazzola), d’intesa con l’Anci Puglia e il Patto Territoriale Nord Barese Ofantino
Una proposta di modifica alla cosiddetta Imu agricola. E’ quanto propongono nove Comuni pugliesi (Minervino Murge, Altamura, Andria, Corato, Gravina in Puglia, Santeramo in colle, Ruvo di Puglia, Poggiorsini e Spinazzola), d’intesa con l’Anci Puglia e il Patto Territoriale Nord Barese Ofantino.
L’iniziativa, da sottoporre a Governo e Parlamento, contiene le richieste di chi viene colpito dalla nuova tassazione che potrebbe provocare impatti economici pesanti sulle microeconomie del territorio, e che sta mettendo a serio rischio la tenuta del comparto agricolo ritenuto strategico nell’economia locale.
Nel documento verranno proposte una serie di modifiche al decreto 4/2015 in fase di conversione, affinchè non risulti così penalizzante per il settore e per l’intero territorio.
Fra i punti chiave del testo in fase di elaborazione i sindaci proporranno di esentare dall’Imu tutti i terreni da chiunque condotti se posti nelle regioni del Mezzogiorno (regioni in ritardo di sviluppo, considerate dall’Unione Europea nelle aeree del cosiddetto Obiettivo Convergenza/Obiettivo 1) e più precisamente Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia; e di esentare da quella tassazione qualsiasi tipo di impresa agricola, e i proprietari di terreni concessi in fitto o comodato ad agricoltori, coltivatori diretti, imprese agricole.
Dopo l’incontro di Corato dello scorso dicembre, prosegue dunque il lavoro del fronte del “no” all’Imu sui terreni agricoli introdotta dal Governo. Grazie alle conclusioni raggiunte in occasione dell’incontro tenutosi presso il Comune di Minervino Murge (al quale ha partecipato il responsabile della Finanza Locale di Anci Puglia e sindaco di Corato, Massimo Mazzilli, alla presenza anche dei i referenti delle associazioni di categoria Cia e Agrinsieme e del Patto Territoriale Nord Barese Ofantino) si è infatti deciso di intraprendere ulteriori nuove azioni a sostegno dell’intero comparto agricolo.
In quella sede i presenti hanno convenuto di coinvolgere l’Anci Puglia come cassa di risonanza presso il Governo nazionale, sostenendo nel contempo la manifestazione prevista per il prossimo 9 aprile in piazza Prefettura a Bari (organizzata dalle associazioni di categoria) per esporre in maniera civile ma con forza le ragioni dei territori coinvolti. L’obiettivo è quello di raggiungere soluzioni condivise che non si scarichino su contribuenti e sulle municipalità.
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