Impianti sportivi… finalmente ci siamo

Michele Pellicani

Avviata la prima fase, quella delle gare. Tre progetti subito al via. A fine mese quello del campo sportivo.

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Finalmente è stata avviata la prima fase riguardante la gara di aggiudicazione dei lavori degli impianti sportivi. Quattro i progetti finanziati con mutuo Coni (richiesto dall’Amministrazione di centrodestra) il quinto, sicuramente quello che avrebbe dato alla città un nuovo impianto, è stato ritirato.

Gli sportivi del centro peuceto da anni attendono questi lavori è giunto finalmente il momento di vederli realizzare presumibilmente alla fine dell’estate 2007. I tre progetti in gara riguardano il campo di calcio a 5 del Polivalente, l’impianto sportivo rionale Paolo VI il Palazzetto dello Sport di viale Cristoforo Colombo. La gara per la sistemazione del manto in sintetico, della pista di atletica e la messa in sicurezza del campo sportivo comunale sarà avviata a fine mese. I lavori dovrebbero avere inizio al termine delle pratiche burocratiche ossia fra circa due mesi.

È innegabile che qualche difficoltà le società sportive le incontreranno all’inizio della stagione agonistica 2007-2008. Il nuovo look però non risolverà certamente i problemi dell’impiantistica sportiva, anzi. Bisogna affrontare con solerzia quello relativo al palazzetto dello sport di via Alessandro Volta. Gli impianti sportivi affidati alle parrocchie Immacolata e San Giacomo Apostolo necessitano di opere di manutenzione, e qui si aprirà un’altra discussione che per il momento non è possibile sollevare. Superata la fase di adeguamento degli impianti bisognerà passare a quella della gestione. Un capitolo molto delicato.

A Ruvo, al contrario di altri centri, le società sportive non hanno mai pagato la quota di fruizione dell’impiantistica, come anche esse non hanno ricevuto quasi mai contributi economici dal Comune. Qualcuno come spesso accade non tenendo conto delle spese di gestione a totale carico della collettività, piagnucola. Generalmente si racconta che allo sport non si presta adeguata attenzione, può così sembrare ai non addetti ai lavori ma ai pochi spiccioli di gestione “corrente” si devono sommare quelli innanzi menzionati. Siamo certi che quanto detto farà scaturire un’ampia discussione come giusto che sia in quanto da essa scaturirà il futuro della gestione dell’impiantistica a Ruvo.

È un tema che non deve più sfuggire e va affrontato in toto anche se riteniamo che non pagherà in termini elettorali, tutt’altro. Ma chi vuole risolvere i problemi della città non deve pensare a ciò. Il tempo gli darà il giusto merito.

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