Illuminazione pubblica, l’opposizione è contraria: «Documentazione carente e incompleta»

La Redazione

Forza Italia e Patto per la città: «abbiamo invitato l’Amministrazione a rivedere la vicenda con una rideterminazione di costi e ad aggiornare la decisione Consiliare di una settimana per scegliere in maniera certa»

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Pubblica illuminazione, il tema più dibattuto nel consiglio comunale del 30 ottobre. L’elaborazione di questo punto ha visto contraria tutta l’opposizione, senza riuscire ad arrivare ad un punto di incontro.
Perché tutto ciò? A spiegare la vicenda è una nota scritta dai consiglieri di Forza Italia e Patto per la città che raccontano l’intera vicenda e comunicano alla cittadinanza il loro parere riguardo la questione, alla quale sono ancora molto titubanti.

Di seguito la nota integrale.

L’Amministrazione Comunale di Ruvo di Puglia giovedì 30 ottobre 2014 ha approvato la delibera relativa all’affidamento in concessione del servizio di illuminazione pubblica e gestione semafori.  La delibera prevedere la gestione e manutenzione della pubblica illuminazione da parte di una Esco (Energy Service Company) attraverso una gara ad evidenza pubblica con appalto / concorso sulla base di un progetto da presentare. L’indirizzo in questione si prefigge il raggiungimento di diversi obiettivi, quali la riduzione dei consumi energetici, la riduzione dei relativi costi di manutenzione , la possibilità di gestire attraverso una telegestione i diversi punti lune della città ed infine la possibilità di ridurre l’inquinamento luminoso attraverso la regolazione dei flussi luminosi.

Tale scelta che l’Amministrazione ha adottato sulla carta comporterebbe una riduzione dei costi attuali di circa il 25 % con l’ottenimento di un finanziamento tramite terzi (ftt) con cui la società di gestione attuerebbe l’intero intervento. La durata della concessione è pari a 15 anni con un costo pari ad €590.000 – 690.000.

A dire il vero i gruppi di minoranza erano intenzionati a votare favorevolmente detto provvedimento visto che gli obiettivi di riduzione dei costi relativi alla Pubblica Illuminazione e della relativa manutenzione, di sostituzione di gran parte degli impianti in essere ormai obsoleti , di telegestire gli stessi punti luce e di ridurre l’inquinamento luminoso erano stati tutti impostati e condivisi sin dal 2004 dalla Giunta di Centrodestra Fatone , vedi richiesta di finanziamento pubblico per tale scopo e sostituzione completa di tutti i punti luce dell’Estramurale Scarlatti, unico attuale punto della città veramente luminoso. Inoltre ripetutamente negli ultimi anni , e precisamente nel 2010 ( Amministrazione Stragapede ) e nel 2011, 2012 , 2013 (Amministrazione Ottombrini) la mininoranza ha presentato interrogazioni , richieste e sollecitazioni al fine di realizzare detti obiettivi, estendendo la zona di competenza anche al civico Cimitero con gli impiantie la gestione dell’illuminazione votiva , anch’essa da rifare.

Purtroppo la documentazione presentata dalla maggioranza era carente e incompleta perché sprovvista di un Business Plan ( Piano Economico – Finanziario ) che rappresentasse non solo i vantaggi economici e riduzione dei costi della scelta adottata della Pubblica Illuminazione con durata di 15 anni ma anche con gli eventuali vantaggi , minori o maggiori, di un’altra soluzione non presa in considerazione che è quella della Consip ( Enel sole – Servizi Luce 2 Puglia).
Tale opzione , completamente scartata dalla maggioranza , prevedere una durata di concessione di 9 anni con affidamento diretto della concessione senza gara a Enel sole- Procedura Consip, gestione e manutenzione degli impianti tramite Enel e riduzione dei costi che l’Amministrazione Comunale non ha ancora specificato in delibera.

A questo si aggiunge anche che il responsabile del procedimento. Ing. Gildo Gramegna, rispondendo ad una precisa interrogazione della minoranza del 2013, affermava che la riduzione dei costi energetici sostenuti dal comune con eventuale gestione Enel sole si sarebbero ridotti del 50 % rispetto al costo attualmente sostenuto. Tale soluzione è già stata adottata da altri comuni della Regione Puglia riscontrando ottimi ed efficienti risultati.

Pertanto abbiamo invitato l’Amministrazione Comunale a rivedere tale vicenda con una rideterminazione di costi e ad aggiornare la decisione Consiliare di una settimana al fine di scegliere in maniera certa. Razionale e matematica la soluzione più conveniente all’unanimità dei Consiglieri.

Tutto ciò al fine di evitare ulteriore ricorso a Debiti Fuori Bilancio che ultimamente anche in questo settore sono stati approvati dall’attuale maggioranza, senza conoscere la fonte e il periodo della spesa.
Inoltre quando si sceglie tra due o più opzioni è auspicabile avere tutti i dati per poter valutare analiticamente la soluzione più conveniente.

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