Il viceministro allo Sviluppo Economico, Stefano Buffagni, in visita alla Itel di Ruvo di Puglia

La Redazione

​A partire dalle 16.30 di domani, 10 settembre. Visiterà gli stabilimenti Itel Diagnostics; Itelpharma; il dipartimento di R&S in protonterapia LinearBeam, il cui team sta mettendo a punto “Erha”

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Il gruppo Itel Telecomunicazioni accoglierà presso l’headquarter aziendale di Ruvo di Puglia la visita del viceministro allo Sviluppo Economico, on. Stefano Buffagni, domani, alle 16.30.

Sarà l’occasione per conoscere più da vicino una realtà che è rinomata eccellenza dell’industria made in Italy, punto di riferimento del settore healthcare da oltre 40 anni, in tutto il mondo, sin dalle origini nel campo delle telecomunicazioni a oggi, nella ricerca scientifica applicata all’innovazione tecnologica e allo sviluppo.

L’on. Buffagni verrà accolto nel padiglione centrale che ospita la divisione Itel Diagnostic, che si occupa di alte tecnologie ingegneristiche nel campo medicale, in particolare nell’imaging diagnostico, intraoperatorio e oncologico mediante risonanza magnetica.

Si proseguirà poi attraverso lo stabilimento Itelpharma, dove hanno sede l’officina di produzione farmaceutica e gli annessi laboratori di microbiologia, unica radiofarmacia italiana che produce radiofarmaci per la diagnostica per immagini, destinati alle Medicine Nucleari ed ai reparti di radiodiagnostica dell’intero Sud Italia, per individuare malattie in ambito oncologico, neurologico e cardiologico.

La visita si concluderà nel dipartimento di Ricerca & Sviluppo in protonterapia LinearBeam, spin-off di Itel, il cui team sta mettendo a punto “Erha” (Enhanced Radiotherapy with HAdrons), il primo sistema di protonterapia basato su un acceleratore lineare di protoni (p-Linac) destinato a rivoluzionare l’approccio terapeutico nella cura dei tumori.

La portata di questo progetto, brevettato interamente dalla Itel, è tale da aver ricevuto un finanziamento di 15 milioni di euro dalla Banca europea degli investimenti per il tramite del Miur e del Fondo ricerca e innovazione (Rif) di Equiter, che si occupa di sostenere la ricerca e di generare innovazione, il finanziamento più consistente attualmente in erogazione.

«La Itel – scrivono dall’azienda – sarà lieta di raccontare e di mostrare, con l’occasione, il patrimonio di innovazione, ricerca scientifica, progresso e sviluppo tecnologico che risiede nelle attività condotte, i valori e la filosofia che costituiscono lo spirito del lavoro portato avanti grazie all’elevatissima specializzazione del team multidisciplinare, giovani esperti e ricercatori impegnati nei progetti e nelle attività che rendono, il gruppo ITEL, un vero “hub” d’avanguardia, incubatore in cui si incontrano i migliori talenti professionali che hanno l’opportunità di restare in Italia, e nella propria Regione, per contribuire alla crescita del territorio, per costruire il domani».

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