“Il vecchio ed il mare” interpretato da una compagnia teatrale ruvese

Lo spettacolo ha vinto il premio EOLO AWARDS 2011 come “miglior spettacolo di teatro per le nuove generazioni” e sarà rappresentato durante il mese di marzo.
La cultura è un luogo privilegiato di ricerca e sperimentazione del gioco, delle arti figurative, della musica, della danza e del teatro in tutte le sue forme. "La luna nel letto" entra nell’immaginario infantile, nei loro bisogni e nei loro sogni e li interpreta partendo dalle radici culturali.
Cercando a sud, in quel meridione ricco di calore e tradizioni. La luna nel letto nasce dall’Associazione culturale “Tra il dire e il fare” a Ruvo di Puglia, in provincia di Bari e sta portando alto il nome della nostra cittadina in tutta Italia grazie alla tournèe teatrale "Il vecchio ed il mare" di Hemingway.
Lo spettacolo ha vinto il premio EOLO AWARDS 2011 come "miglior spettacolo di teatro per le nuove generazioni" e sarà rappresentato durante il mese di marzo nelle seguenti date:
8 e 9 MARZO h 10– PARMA, Teatro delle Briciole
10 MARZO h 20.30 – COMO, Teatro Sociale
12 MARZO h 14.30 – TRENTO, Teatro Cuminetti
14 MARZO h 9.30 – VICENZA, Teatro Astra
16 MARZO h 10 – EMPOLI, Teatro Shalom
17 MARZO – CASTIGLION FIORENTINO, Teatro Comunale
19 MARZO h 10 – SANTA CROCE SULL’ARNO, Teatro Verdi
21 MARZO h 9.30/11.00 – MIRA, Teatro Villa dei Leoni
"Scrivere e cercar di vivere, e attraverso una storia semplice mettere in luce le eterne questioni dell’uomo. La vita scrive le storie e l’arte ci regala la possibilità di fare esperienze che nella vita normalmente non faremmo.
Abitare questa possibilità è il legame/confine tra l’arte e la vita -spiega la compagnia, continuando con la presentazione dello spettacolo- E allora, sulla scena tre personaggi, tre vissuti, tre età: Hemingway lo “scrittore avventuriero” e “le sue creature”, Santiago il vecchio pescatore e Manolin il ragazzo.
Hemingway è l’adulto nel pieno del suo vigore, stimolato e messo in crisi da una storia semplice ed emblematica allo stesso tempo, con i suoi protagonisti guardati con rispetto, amore e pietà perché compagni e testimoni in un rito di passaggio. Santiago lotta nel mare, tra le corde, il sudore, la fatica, il dolore delle mani e della sconfitta e fa un salto spirituale nell’ultimo passaggio della sua esistenza; Manolin nell’attesa si scopre importante per il vecchio e grazie all’esperienza del suo maestro si prepara a diventare uomo.
Chi porta chi? Sono io che porto te o sei tu che porti me? Come in una importante partita di baseball, Hemingway fa rimbalzare la palla tra sé e i suoi personaggi, tra il vecchio e il ragazzo, tra il vecchio e il pesce, tra il mondo umano e la natura, che è sempre lì, a ricordarci che facciamo parte di un unico grande gioco, un unico grande rito, nel quale l’uomo non trionfa mai del tutto, ma che ci porta sempre … oltre.
La scenografia e le luci si fanno elemento drammaturgico, creando uno spazio attraversato da linee, da corde tese, che evocano la tensione costante del testo, e che regalano allo spettacolo un taglio cinematografico."
Commenti
-
e dalle nostre parti non è previsto?








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti