Il tesoro della libreria dei Capuccini alla scuola media Cotugno

Maria Tedone

Un'opera di restauro di antichi volumi è a disposizione dei cittadini

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Ci siamo soffermati di recente sulle potenzialità culturali che potrebbe offrire la biblioteca comunale qualora fosse dotata di una nuova sede, adeguatamente informatizzata e rispondente alle richieste dei fruitori.

In attesa di questo ‘miracolo culturale’ è bene ricordare ai ruvesi che presso la biblioteca della scuola media ‘D. Cotugno’ sono presenti circa 350 volumi databili dal XVI al XIX secolo rivenienti dalla cosiddetta ‘libreria dei Cappuccini’ e che oggi rivestono una certa importanza tanto per la loro vetustà quanto per il valore storico.

I volumi risalenti agli anni dal 1500 al 1800 erano in dotazione al convento dei Padri Domenicani presso il quale, nel 1861, fu allocata l’originaria scuola ‘Cotugno’. L’attenzione però, era puntata  maggiormente al restauro delle Cinquecentine, ovvero 14 volumi, stampati nel 1500, di natura giuridica, filosofica e teologica.

L’Amministrazione comunale, ritenendo l’intervento di rilevante importanza culturale, stipulò una convenzione con la quale affidava alla scuola ‘Cotugno’ la custodia  provvedendo ad inoltrare all’Assessorato regionale ai Beni culturali una scheda informativa e una copia della convenzione con la scuola evidenziando i costi degli interventi primari con ristrutturazione degli arredi esistenti, dell’acquisto di nuovi scaffali multifunzione e della riorganizzazione degli spazi quantificando le spese in oltre 80 mila euro.

L’assessorato regionale rendeva noto che tre le 12 proposte prese in considerazione e valutate positivamente ad ottenere il finanziamento vi era quella avanzata dal comune di Ruvo. Veniva quindi concessa la somma di 80 mila euro a fronte degli 88.400 del costo totale dell’operazione di restauro in quanto è intervenuto un cofinanziamento assicurato dal comune pari a 8.400 euro.

Le voci più importanti dell’intervento riguardarono il restauro conservativo dei libri, per un importo di 30 mila euro; l’acquisizione di un programma di catalogazione informatizzata pari a 7 mila euro; l’acquisto di apparecchiature informatiche per 4.500 euro; l’implemento del patrimonio librario per 5000 euro. A tutto questo va aggiunto la dotazione di una scaffalatura con nuovi spazi a disposizione degli utenti.

Degli oltre 300 volumi presi in esame oltre le 14 cinquecentine, oggetto di restauro, vanno menzionati 40 testi del 600, 200 volumi del 700 mentre i rimanenti risalgono all’800. Già nel 1806 nel compilare l’inventario delle librerie religiose, furono catalogati 442 volumi dei Domenicani, 74 dei Conventuali, 443 dei Francescani e 363 dei Cappuccini.

Il Comune, già nel 1868 fece richiesta di tale patrimonio ottenendo la biblioteca dei Padri Scolopi ai quali nel 1820 erano stati restituiti i libri dei Domenicani, dei Cappuccini e dei Minori osservanti di S. Angelo. Dall’anno scolastico 2009-2010, un nuovo e inesplorato patrimonio culturale è quindi a disposizione di studenti e studiosi e ne possono approfittare studenti e studiosi che certamente troveranno ‘molto pane per la loro mente’.

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