Il Teatro Comunale festeggia il suo compleanno

La compagnia Eccentrici Dadarò regala al pubblico uno spettacolo divertente, che mette a nudo le colpe dell’uomo e gli orrori della guerra in forma parodica
Tre soldati: un tedesco, un italiano e un americano. Una location piccola ma accogliente, che è quella del Teatro Comunale. Un pubblico caldo e numeroso in attesa di festeggiare il “compleanno”.
E’ stato questo il clima di “Vado a teatro per non andare alla guerra”, la festa di apertura della stagione. Un titolo che aiuta a riflettere e a pensare a tutti gli errori commessi nella storia. E come ha affermato Monica Filograno, «questo titolo è uno slogan, perchè ci ricorda di combattere anche i conflitti quotidiani, le piccole guerre. Bisogna trovare delle soluzioni non conflittuali alle problematiche».
Ospite d’eccezione la compagnia Eccentrici Dadarò, direttamente da Milano. E i tre protagonisti sono riusciti a catturare sin da subito l’attenzione dei presenti. Non una parola, se non qualche inflessione tedesca da parte dell’ufficiale; solo movimenti e corpo che hanno elementarizzato così tanto il tema della guerra da far ridere tutti, grandi e piccini. Ed è stata proprio la guerra quella sdogmatizzata e in un certo senso ridicolarizzata, presa come qualcosa di divertente che ha messo a nudo gli aspetti caratteristici delle tre nazionalità, il tutto sottoforma di iperbole. Scenografia semplice e quasi nulla, oggetti altrettanto impoveriti, non tanto per la loro strutturazione (davvero semplice), ma quanto per l’immensa bravura dei tre attori, che sono riusciti a puntare i riflettori su se stessi, sulle loro piccolezze, come se intorno non ci fosse davvero nulla a parte loro e il piccolo mondo militare. I “clown- soldati” si fermano ogni volta per innalzare un monumento ai caduti e “anche se gli stupidi a nostri occhi sembrano loro, i veri stupidi in realtà risultiamo essere noi, che non impariamo mai dalla storia e dimentichiamo tutto”.
«Abbiamo intitolato questa stagione “compleanno” per festeggiare i nostri 20 anni di operato da condividere con tutti voi» – ha introdotto la compagnia “Tra il dire e il fare”. «Il nostro scopo è quello di portare Ruvo nel mondo; la stagione vedrà spettacoli non solo a teatro, ma al museo Casa della cultura e sull’Alta Murgia. Il teatro più che di noi ha bisogno di voi, della vostra pazienza, del vostro lavoro: i cambiamenti si fanno dal basso e noi ci crediamo. Siamo stati in tournee lo scorso anno, è stato bellissimo ma avevamo bisogno di tornare qui, nel nostro teatro e dal nostro pubblico, che è la nostra casa».
L’impegno per questa stagione è trovare uno spazio maggiore, allargare le pareti del teatro per poter accogliere sempre più gente. E l’amministrazione è la prima garante di questo impegno.
Nel frattempo è stata elargita al pubblico la brochure con i diversi spettacoli in programmazione e i laboratori: attività che proseguono fino a gennaio e che vedono la presenza di vecchie glorie e nuove idee, una in relazione all’altra per offrire al pubblico una completa e vasta scelta a propria disposizione.
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