Il Tar blocca i concorsi banditi dal Comune

La Redazione
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Con una sentenza emessa pochi giorni fa, la seconda sezione barese del Tar, ha annullato la delibera 181 del 2003 con la quale l’allora Amministrazione Comunale aveva definito la nuova pianta organica e soprattutto il piano triennale delle assunzioni. La decisione del Tar è il risultato dell’accoglimento del ricorso presentato da due dipendenti per “nteresse legittimo”.

Il ricorso nasce da una serie di perplessità circa le modalità attraverso le quali è stato portato avanti il piano della 181 che prevedeva una serie di bandi (alcuni dei quali già emessi) destinati al personale interno ed agli esterni, per il ruolo di: dirigenti, istruttori direttivi di fascia D nell’area di Polizia Municipale (oggetto del 1° ricorso), portavoce istituzionale (oggetto del 2° ricorso), unità per i servizi sociali, funzionari informatici, nuovi uffici e servizi.

Con la delibera era stata preventivata anche la spesa che il comune avrebbe dovuto sostenere per la realizzazione del piano e che sarebbe stata di tre milioni 800 mila euro.

Nella sentenza emessa si leggono le motivazioni dei giudici: innanzi tutto alcune violazioni (ad esempio concorsi interni che in realtà sarebbero dovuti essere aperti anche agli esterni), ma anche punti non rispondenti al diritto viste le sentenze del Consiglio di Stato e Corte Costituzionale.

Con l’accoglimento del ricorso vengono quindi annullati una serie di provvedimenti e viene anche bloccato l’esito del concorso per i tre posti di Agenti Municipali (per i quali erano state presentate oltre 800 domande).

Quindi tra i primi compiti della prossima amministrazione ci sarà molto probabilmente la realizzazione della nuova pianta organica ed il nuovo piano d’assunzioni

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