Il Talos Ruvo corre verso i play-off

Filippo Ferrante

Domenica si disputa l’ultima partita del campionato di 1° categoria

1 commenta

Domenica prossima il Ruvo giocherà l’ultima partita del campionato di prima categoria in casa contro l’Atletico Vieste ed in 90 minuti la squadra si giocherà la possibilità di entrare nei play-off.

Giovedì gli uomini di mister Gennaro Vernice, hanno vinto la partita di recupero sul difficile campo del S.G. Rotondo mentre domenica il Ruvo è stato sconfitto in trasferta sul campo del Castriotta Manfredonia.

Una sconfitta che ci può stare, considerando la posizione in classifica raggiunta e tenendo conto inoltre del fatto che la squadra non perdeva da settembre dell’anno scorso. Il Ruvo è ora quarto in classifica a quota 56 a parità punti con l’Ascoli Satriano e il Castriotta Manfredonia che domenica si affronteranno nello scontro diretto che deciderà quale delle due squadre accederà ai play-off.

Per il Ruvo, quel che conta domenica in casa contro l’Atletico Vieste è non perdere. Un pareggio basterà per assicurare alla società ruvese il passaggio nei play-off e quindi la possibilità di giocarsi il passaggio in Promozione.

Abbiamo intervistato mister Gennaro Vernice, che per scaramanzia non ha voluto troppo esternare l’entusiasmo per la posizione raggiunta e per l’ottimo campionato giocato dai grifoni.

L’obiettivo societario era quello di raggiungere i play-off?
No, l’obiettivo era quello di raggiungere la salvezza come l’anno scorso. Non ci aspettavamo un campionato così; la società non aveva grandi pretese.

Ci sono giocatori che secondo te hanno fatto la differenza?
Nessuno in particolare. La forza della squadra è stata nel collettivo. Ogni giocatore ha messo dentro le proprie capacità ed ognuno ha dato il massimo. Semmai la differenza un pò l’ha fatta l’attaccante Cesario di Ruvo, che in passato ha militato nel campionato di Promozione e quindi ha portato al Ruvo più esperienza.

C’è qualcuno da cui ti aspettavi di più?
No, casomai è il contrario. Non mi aspettavo così tanto dalla squadra. Ad inizio stagio-ne era stata fatta una squadra in economia per raggiungere almeno la salvezza. I giocatori invece hanno dato di più di quel che invece si aspettava da loro.

Il Minervino capolista è la squadra più forte secondo te?
Tutte e due le volte che abbiamo incontrato il Minervino abbiamo giocato in dieci sin dal primo minuto ed abbiamo sempre pareggiato. Sono state entrambi partite strane in cui il Minervino faceva la partita e cercava il gol mentre noi giocando in dieci, eravamo tutte e due le volte costretti a difenderci. A dire il vero, il Minervino non è la squadra che più mi ha impressionato.
Dalle sensazioni che mi hanno lasciato tutte le squadre che abbiamo incontrato, quella che mi ha colpito di più è l’Atletico Bovino. E’ una squadra che non gioca come tutte le altre, ma cerca di fare geometrie sul campo e che soprattutto ha un buon gioco di squadra.

Sei soddisfatto come allenatore di questa esperienza a Ruvo?
Io credo che tutte le esperienze fatte nel mondo del calcio sono positive, perché da ognuna di queste si riesce sempre ad estrapolare qualcosa di positivo. Allenare in questi campionati non è facile, perché bisogna tener presente tanti fattori, come per esempio che si sta allenando degli autentici dilettanti, intesi come non professionisti. Ragazzi che la mattina studiano o lavorano e la sera si allenano con un impegno che noi allenatori, magari pretendiamo sia sempre il massimo. In ogni caso qui a Ruvo, come in precedenza a Corato e prima ancora a Giovinazzo, ho sempre aumentato il mio bagaglio di esperienze personali. E’ questo e già importante.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!