Il Talos investe sui «frutti della terra ruvese coltivata con la cultura per la musica»

Bembé Percussion Ensemble e Small Stretch Band sul palco dell'anteprima del Festival. Le foto e i video
Siamo agli sgoccioli della sezione del Festival dedicato alle bande, ieri sera si sono esibite le orchestre di giovani. «Sono i frutti della terra ruvese coltivata con la cultura per la musica». Così Pino Minafra, direttore artistico del festival, ha presentato i giovanissimi musicisti che hanno animato la serata.
Una carica di gioia ed entusiasmo é arrivata dalla Bembé Percussion Ensemble dell’associazione “Tra il dire e il fare”, guidata da Tommaso Scarimbolo che é riuscito a indirizzare l’esuberanza e la vivacità dei più piccoli nel ritmo coinvolgente delle percussioni. Echi delle Murge é stato un concerto per raccontare l’essenza indecifrabile del nostro territorio ricercandone i suoni in qualunque strumento, dai “classici” chitarra, tromba e tamburo, a quelli inconsueti, carta, plexiglass, legno e ferro.
Temi decisamente differenti quelli proposti dalla Small Stretch Band, l’orchestra diretta da Giuseppe Di Bisceglie. I giovani musicisti hanno abbracciato il progetto di recuperare le radici della cultura della Bassa banda rubastina fondata nel 1987; un modo per mantenere vivo il patrimonio bandistico ruvese e crescere condividendo la passione per la musica.
Insomma, un appuntamento dedicato alla valorizzazione dei nuovi artisti che compongono la scena musicale locale e che proseguirà anche nella serata di oggi ospitando il gruppo di under 16 Junior Band e la Conturband, che chiuderanno gli eventi dell’anteprima del Festival Talos.
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